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Finanziamenti: un fondo di fondi per le start-up

del 20/11/2012
di: di Simona D'Alessio e Luigi Chiarello
Finanziamenti: un fondo di fondi per le start-up
Il fondo dei fondi per sostenere le imprese nella fase di start-up «è cosa fatta. C'è l'accordo con Cassa depositi e prestiti», che parteciperà alle operazioni di finanziamento. E «non serve, perciò, aspettare l'approvazione in Parlamento del decreto crescita, provvedimento in cui, fra l'altro, un simile intervento non era previsto». Parola di Corrado Passera, ministro per lo sviluppo economico che, nel corso di un convegno, ieri a Milano, spiega come per la discesa in campo della Cdp non «non c'è bisogno di una legge», l'intesa «non deve passare per normativa primaria e secondaria. Ce lo siamo detti come azionisti della Cassa e adesso lo formalizzeremo». E, quantificando l'apporto di questo fondo in 50-100 milioni di euro, sottolinea che si tratta sì di «cifre importanti», aggiungendo subito dopo come, però la priorità per gli «startupper» del nostro paese siano le semplificazioni legislative e burocratiche, prima ancora delle risorse di cui poter disporre. All'avviamento imprenditoriale sarà, pertanto, dedicata la quota maggiore del fondo. Da ricordare che per effetto del meccanismo del crowdfunding messo in campo dal decreto crescita, gli apparentemente pochi milioni messi a disposizione potranno moltiplicarsi. Il decreto ha introdotto questa nuova forma di finanziamento che consiste di fatto in un sistema di raccolta fondi dal basso. Si tratta di un processo di finanziamento collaborativo, attraverso il quale comuni cittadini, risparmiatori e investitori possono versare somme di denaro, piccole o grandi, per supportare progetti, iniziative o start-up.

Come funziona il fondo dei fondi. L'iniziativa parte da soggetti promotori, come istituzioni pubbliche e fondi di investimento, che hanno come obiettivo convogliare risorse sulle imprese a elevata tecnologia. Tra questi soggetti, come detto, entra anche Cassa Depositi e prestiti. Il fondo dei fondi sarà gestito da una Sgr, una società di gestione del risparmio. Questa lancerà una raccolta di capitali presso investitori interessati a immettere capitale di rischio nelle imprese a base tecnologica. Ma indisponibili a investire direttamente poiché non hanno le competenze necessarie. La missione del fondo dei fondi, così costituito, sarà dunque di investire a sua volta in fondi chiusi di venture capital che operano nel finanziamento alle imprese a elevata base tecnologica.

L'obiettivo che il fondo si propone, pur essendo di natura economica, potrebbe anche assistere a un ritorno ridotto rispetto ai livelli usuali di mercato, se gli eventuali sottoscrittori di matrice pubblica accetteranno una remunerazione più contenuta (il rendimento minimo), pur di perseguire obiettivi di politica industriale. I gestori della SGR che gestisce il fondo dei fondi avranno il compito di selezionare i fondi del venture capital nei quali investire.

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