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I dati finanziari con l'accredito via web e pec

del 17/11/2012
di: di Valerio Stroppa
I dati finanziari con l'accredito via web e pec
Per poter trasmettere i dati finanziari al «cervellone» del fisco ogni intermediario dovrà accreditarsi via web presso l'Agenzia delle entrate. E, chi non lo avesse ancora fatto, dovrà dotarsi di un indirizzo di posta elettronica certificata entro il 28 febbraio 2013 per poter trasmettere all'amministrazione finanziaria i file di dimensioni inferiori a 20 MB. È questa la procedura illustrata dal Garante della privacy nel via libera al provvedimento delle Entrate che dà attuazione all'articolo 11, commi 2 e 3 del dl n. 201/2011 (si veda ItaliaOggi di ieri). In attesa di vedere completato il Sid, vale a dire l'infrastruttura informatica per l'interscambio dei dati che Sogei dovrebbe perfezionare entro la fine dell'anno, l'Authority ha dettato le regole per mettere in sicurezza il flusso annuale di saldi e movimentazioni aggregate dei contribuenti italiani. Banche, poste, sim, sgr, fiduciarie e intermediari dovranno infatti inviare all'Anagrafe tributaria le informazioni attraverso due percorsi. Il primo, quello principale, si chiama Ftp (file transfer protocol), ed è stato individuato in sostituzione di Entratel, il canale telematico «classico» che era stato bocciato dal Garante per motivi di sicurezza lo scorso 17 aprile. Per utilizzare la piattaforma Ftp, precisa il parere, ogni operatore finanziario «dovrà necessariamente avviare la procedura di registrazione che prevede la presentazione di apposita domanda, secondo le modalità riportate sul sito internet dell'Agenzia delle entrate». In tale sede gli intermediari dovranno anche specificare quali siano i certificati digitali utilizzati per la crittografia e la firma dei flussi informativi. Per i file più leggeri (fino a 20 MB di spazio), invece, le informazioni viaggeranno attraverso la Pec. Sul punto, l'autorità per la protezione dei dati personali ricorda che valgono le disposizioni già dettate dalle Entrate con il provvedimento del 22 dicembre 2005. Tuttavia, è ribadita la necessità, per chi non lo avesse ancora fatto, di dotarsi dell'indirizzo Pec entro il 28 febbraio 2013. La prima tornata di comunicazioni, quella cioè relativa all'anno 2011, dovrà infatti avvenire entro il 10 aprile 2013 (mentre quella riguardante il 2012 sarà trasmessa entro il 18 luglio 2013). Il sistema del doppio binario di comunicazione è stato pensato anche alla luce di come è composta la platea degli intermediari finanziari tenuti all'invio periodico. La maggior parte degli operatori, ossia il 77%, detiene infatti un numero di rapporti inferiore ai 100. Si tratta di oltre 10 mila soggetti su un totale di quasi 13 mila. Di questi, 7 mila gestiscono meno di 10 conti. Imporre la totale automazione agli operatori che svolgono un'attività così limitata, sottolinea il Garante, sarebbe risultato «sproporzionato». Per questo, nella gestione dei dati (per le realtà più strutturate totalmente computerizzata) il parere ammette «eventuali interventi umani», in particolare nelle operazione di estrazione dai sistemi informativi, di spostamento dei file elaborati, di invio tramite Ftp o Pec e di acquisizione delle ricevute. Secondo i dati forniti dalle Entrate per il 2011, il 92% delle posizioni censite nell'Archivio rapporti è imputabile ad appena il 2% degli intermediari (nello specifico 260 unità, principalmente banche). In ogni caso il Garante raccomanda come i soggetti che intervengono nelle «filiera» dell'estrazione e dell'invio dei dati debbano essere scelti dagli operatori finanziari «sulla base di elevati requisiti di idoneità soggettiva in termini di affidabilità e competenze» e preferibilmente tra coloro che «abbiano un rapporto lavorativo stabile».

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