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Transazioni: pagamenti commerciali in 30 giorni

di Giovanni Galli del 16/11/2012

Dal 1° gennaio 2013 termini certi di pagamento nelle transazioni commerciali: di norma 30 giorni, che non possono comunque superare i 60, consentiti solo in casi eccezionali. E scatta una maggiorazione del tasso degli interessi legali moratori, che passa dal 7% all'8% in più rispetto al tasso fissato dalla Bce per le operazioni di rifinanziamento. Lo prevede il decreto legislativo 9 novembre 2012, n. 19, recante «Modifiche al decreto legislativo 9 ottobre 2002, n. 231, per l'integrale recepimento della direttiva 2011/7/Ue relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali, a norma dell'articolo 10, comma 1, della legge 11 novembre 2011, n. 180», pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n. 267 di ieri. Come spiegato in una nota della presidenza del Consiglio dei ministri dopo il varo del provvedimento, avvenuto il 31 ottobre scorso, l'approvazione del decreto legislativo che recepisce la direttiva 2011/7/Ue sui ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali tra imprese, e tra pubbliche amministrazioni e imprese, attua la delega conferita al Governo con l'articolo 10 della legge n. 180 del 2011 (Statuto delle imprese). Nonostante il termine per il recepimento della direttiva sia fissato al 16 marzo 2013, il governo ha voluto provvedere ad una sua attuazione anticipata dal 1° gennaio 2013 in considerazione della importanza della normativa nonché dell'opportunità peculiare di garantire, in questo momento, le imprese e più specificatamente le piccole e medie imprese. Per quanto riguarda i rapporti tra imprese, come detto, il decreto legislativo dispone un regime rigoroso stabilendo che il termine di pagamento legale sia di 30 giorni e che termini superiori a 60 giorni possano essere previsti solo in casi particolari e in presenza di obiettive giustificazioni. La disciplina del decreto legislativo si applicherà ai contratti conclusi a partire dal 1° gennaio 2013. Le pubbliche amministrazioni e le imprese avranno così il tempo per adeguarsi alle nuove norme e per adottare procedure operative e contabili più funzionali a prassi di pagamento rapido.


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