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Rinnovata l'iscrizione all'Anagrafe dei fondi sanitari

del 15/11/2012
di: La Redazione
Rinnovata l'iscrizione all'Anagrafe dei fondi sanitari
Il ministero della Salute ha rinnovato l'iscrizione di Cadiprof all'anagrafe dei fondi sanitari integrativi. Lo scorso 17 ottobre infatti il Dipartimento della programmazione e dell'ordinamento del Servizio sanitario nazionale – Direzione generale della programmazione sanitaria ha attestato il rinnovo per la Cassa di assistenza sanitaria degli studi professionali. Per tutto il 2012, la Cassa destinerà infatti una quota non inferiore al 20% del proprio budget annuale alle prestazioni vincolate previste dal decreto del 27 ottobre 2009 (decreto Sacconi), pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 12 del 16 gennaio 2010. I dipendenti degli studi professionali potranno quindi beneficiare delle prestazioni odontoiatriche, di assistenza socio-sanitaria rivolta ai soggetti non autosufficienti, e di interventi finalizzati al recupero della salute di soggetti temporaneamente inabilitati da malattia o infortunio. Si tratta di un passaggio fondamentale per la Cassa presieduta da Gaetano Stella, in quanto l'accesso all'anagrafe consente di mantenere il trattamento fiscale agevolato previsto dal Tuir. La Finanziaria 2008 (Legge n. 244/2007) e il decreto 31 marzo 2008 (il cosiddetto decreto Turco), infatti, hanno riformato il regime tributario applicabile ai contributi versati, riconoscendo la deducibilità delle somme versate, fino ad un massimo di 3.615,20 euro solo per i fondi, tra cui quelli di matrice contrattuale come Cadiprof, che rispetteranno i requisiti previsti dal decreto Sacconi. Il passaggio di Cadiprof all'anagrafe, quindi, consentirà ai dipendenti degli studi professionali di accedere, in caso di necessità, a un piano sanitario che comprenda per almeno il 20% le prestazioni descritte nel decreto Sacconi e garantirà a tutti i professionisti, che registrano i propri dipendenti alla cassa, la deducibilità dei contributi versati.

«Per fronteggiare l'ingente spesa pubblica sanitaria in Italia, il ministero della Salute si affida alla sanità integrativa di matrice contrattuale per garantire quelle prestazioni che il sistema pubblico fatica ad assicurare», sottolinea Stella. «L'iscrizione all'anagrafe conferma dunque l'impegno della Cadiprof per supportare in maniera appropriata l'assistenza pubblica di servizi socio-sanitari, a favore degli assistiti dalla nostra Cassa».

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