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Rimborsi: agli infortunati, le cure le paga l'Inail

del 15/11/2012
di: di Daniele Cirioli
Rimborsi: agli infortunati, le cure le paga l'Inail
Farmaci gratis ai lavoratori infortunati. Dagli ansiolitici agli antibiotici, passando per antidolorifici e pomate, lunga è la lista dei medicinali necessari al pieno recupero dell'integrità psicofisica dei quali infortunati e tecnopatici possono ora richiedere il rimborso all'Inail (preparati utilizzati in chirurgia, ortopedia, oculistica, dermatologia, neurologia e psichiatria). A tal fine va presentata domanda con allegati gli scontrini fiscali di acquisto. Sulla novità, prevista dal Tu sicurezza (dlgs n. 81/2008), la circolare n. 62/2012 dell'Inail detta le istruzioni operative.

Tu sicurezza. Il Tu sicurezza (comma 5-bis dell'articolo 11) riconferma il diritto a infortunati e tecnopatici, senza oneri a loro carico, a tutte le cure necessarie per il recupero dell'integrità psicofisica. Questo diritto, spiega l'Inail, è di diretta derivazione costituzionale tenuto conto che le cure necessarie al recupero della capacità lavorativa (ora «dell'integrità psicofisica» in base all'art. 13 del dlgs n. 38/2000) sono da annoverare tra i mezzi adeguati alle esigenze di vita (art. 38 della costituzione). Inoltre, la norma risolve le incertezze interpretative emerse dopo l'entrata in vigore dei livelli essenziali di assistenza (dpcm 29 novembre 2001) e della legge finanziaria 2003 con riferimento al principio di gratuità delle prestazioni sanitarie per gli assistiti Inail; infatti, conferma che l'istituto deve tenere indenni gli infortunati e i tecnopatici dalle spese connesse alle prestazioni curative necessarie al recupero dell'integrità psicofisica e, pertanto, deve sostenere l'onere di tali prestazioni se non già assicurate dal sistema sanitario o erogate direttamente dall'Inail. Insomma, la norma in questione comporta il rimborso, a cura e a carico Inail, delle spese per le prestazioni sanitarie sostenute dagli assistiti Inail, quindi inclusi i dipendenti pubblici e gli assistiti ex Ipsema, alla sola condizione che le prestazioni siano riconosciute «necessarie» dai medici dell'Inail stesso.

Le cure rimborsabili. L'individuazione delle prestazioni sanitarie, spiega l'Inail, fa riferimento esclusivamente alle cure «necessarie» al recupero dell'integrità psicofisica e non più anche a quelle utili (come prevedeva la legge n. 388/2000). Il rimborso, per adesso, riguarda gli infortuni e le malattie professionali in conseguenza e limitatamente al periodo di inabilità temporanea assoluta al lavoro. Al termine di questa prima fase di sperimentazione, nell'ipotesi in cui sussistano margini di miglioramento in termini di risorse disponibili, il rimborso potrà essere esteso ad altre prestazioni sanitarie, nonché alle cure necessarie nel periodo successivo alla stabilizzazione dei postumi, sia per gli infortuni sia per le malattie professionali.

Istruzioni operative. Ai fini del rimborso delle spese sostenute durante il periodo di inabilità temporanea assoluta per gli infortuni e le malattie professionali, spiega l'Inail, l'assicurato (il lavoratore) deve produrre idonea prescrizione medica, nonché lo scontrino attestante l'acquisto del farmaco con indicazione del codice fiscale dell'assicurato stesso e del codice ministeriale prodotto. Quest'ultimo codice è necessario per risalire al nome commerciale del farmaco (codici che le sedi Inail recupereranno dal sito di Federfarma http://www.federfarma.it/Farmaci-e-farmacie/Cerca-un-farmaco.aspx con altri elementi necessari a esprimere il parere medico, positivo o negativo, ai fini dell'autorizzazione o del diniego al rimborso). Il rimborso, precisa l'Inail, avverrà solo nell'ipotesi in cui il medico riconosca i farmaci «necessari» rispetto all'evento lesivo in trattazione, ovviamente a condizione che i farmaci stessi rientrino inoltre nell'elenco autorizzato (si veda tabella). Infine, l'Inail precisa che è esclusa, invece, l'autorizzazione al rimborso nell'ipotesi di carenza assicurativa (eventi in franchigia con prognosi inferiore ai tre giorni), dal momento che tali eventi non sono assicurativamente rilevanti.

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