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Versamenti: la sanatoria stranieri batte cassa

del 14/11/2012
di: di Daniele Cirioli
Versamenti: la sanatoria stranieri batte cassa
La sanatoria stranieri batte cassa. Entro venerdì, infatti, vanno versate le ritenute fiscali relative alle retribuzioni relative al pregresso rapporto di lavoro fatto emergere. L'appuntamento, che interessa i sostituti d'imposta, quindi solamente i datori di lavoro che hanno regolarizzato rapporti di lavoro non domestici, è previsto dal decreto 29 agosto 2012. Arrivano inoltre i modelli per autocertificare la regolarizzazione retributiva del rapporto di lavoro fatto emergere. Il ministero dell'interno, infatti, ha pubblicato sul sito internet i due facsimili (uno per la regolarizzazione dei lavoratori non domestici, l'altro per quella dei lavoratori domestici) con cui datore di lavoro e lavoratore dovranno dimostrare di aver sistemato il pregresso sotto l'aspetto retributivo.

Sanatoria 2012. L'appuntamento di venerdì interessa i soggetti che si sono avvalsi della regolarizzazione, scaduta il 15 ottobre, che ha consentito di sistemare gli eventuali rapporti di lavoro in nero tenuti con lavoratori extracomunitari. La regolarizzazione del rapporto di lavoro è il principale beneficio a favore del datore di lavoro, valutato soprattutto in considerazione dell'inasprimento delle sanzioni che, introdotto il 9 agosto, è divenuto efficace dal 16 ottobre, giorno seguente alla scadenza della sanatoria. Invece, per il lavoratore straniero la sanatoria ha rappresentato l'occasione per ricevere un regolare permesso di soggiorno e, quindi, per legalizzare la presenza in Italia.

Come si perfeziona la sanatoria. La sanatoria s'intende perfezionata (con estinzione delle violazioni) quando, congiuntamente, risulti sottoscritto il contratto di soggiorno e risulti rilasciato il permesso di soggiorno al lavoratore regolarizzato. Il perfezionamento della sanatoria comporta, per il datore di lavoro e per il lavoratore, l'estinzione dei reati e degli illeciti amministrativi relativi alle seguenti violazioni: su ingresso e soggiorno nel territorio nazionale; sull'impiego di lavoratori anche se rivestano carattere finanziario, fiscale, previdenziale o assistenziale. Pertanto, la sola presentazione della domanda di regolarizzazione non ha completato l'iter procedurale di sanatoria. Infatti occorre effettuare ulteriori adempimenti: da una parte occorre cominciare a gestire il rapporto di lavoro fatto emergere come un ordinario rapporto di lavoro; dall'altra occorre sistemare il rapporto relativamente al periodo pregresso.

La regolarizzazione del pregresso. Con riferimento a quest'ultimo aspetto, la procedura di sanatoria presuppone che il datore di lavoro regolarizzi il rapporto di lavoro fatto emergere, per una durata minima non inferiore a sei mesi, sotto tre aspetti: fiscale, contributivo e retributivo. Sotto il primo aspetto (quello fiscale), il datore di lavoro deve presentare allo Sportello unico per l'immigrazione (quando verrà convocato) una specifica autocertificazione in cui si attesta l'avvenuto adempimento degli obblighi fiscali sulle retribuzioni erogate al lavoratore fatto emergere (in pagina il facsimile di dichiarazione).

Il versamento delle tasse sul pregresso. Il decreto 29 agosto 2012 di disciplina della sanatoria al comma 5 reca norme sulla regolarizzazione delle somme dovute dal datore di lavoro a titolo retributivo, contributivo e fiscale. Stabilisce, tra l'altro, che il datore di lavoro è tenuto a regolarizzare, ai fini fiscali, le somme dovute sulle retribuzioni corrisposte al lavoratore, per un periodo commisurato alla durata del rapporto di lavoro o comunque non inferiore a sei mesi, mediante il versamento entro il 16 novembre 2012 delle ritenute operate ai sensi dell'articolo 23 del dpr n. 600/1973 (Irpef), comprese le addizionali (trattenute operate ai sensi dell'articolo 50 del dlgs n. 446/1997). Inoltre, in relazione alle somme corrisposte dal mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione di emersione il versamento delle ritenute operate deve essere effettuato entro l'ordinario termine di legge (articolo 8 del dpr n. 602/1973). Entro il 16 novembre, pertanto, il datore di lavoro che ha regolarizzato stranieri non domestici dovrà versare le ritenute fiscali sul pregresso e, se la domanda di sanatoria è stata inviata entro il mese di settembre, anche sulle retribuzioni relative al mese di ottobre.

Regolarizzazione retributiva. Sempre al comma 5 del decreto 29 agosto 2012 è previsto, al primo comma, che il datore di lavoro dimostri la regolarizzazione delle somme dovute al lavoratore a titolo retributivo, per un periodo commisurato alla durata del rapporto di lavoro o comunque non inferiore a sei mesi, mediante attestazione redatta congiuntamente allo stesso lavoratore regolarizzato, del pagamento degli emolumenti in base al Ccnl riferibile alle attività svolte. Le somme arretrate devono corrispondere alle retribuzioni minime giornaliere fissate annualmente dall'Inps.

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