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Se la documentazione cresce lievitano anche le tariffe

del 13/11/2012
di: La Redazione
Se la documentazione cresce lievitano anche le tariffe
Egr. direttore

in riferimento a quanto da Lei scritto su ItaliaOggi Sette mi preme di precisare che forse il cavarsela in neanche mezz'ora per ottenere la certificazione dell'avvenuto pagamento di tutti i contributi e tasse potrebbe non essere attuabile.

Infatti è il Durc l'unico documento che certifica la regolarità dei versamenti, non una semplice dichiarazione del commercialista che spesso provvede a fare i conti e predisporre gli F24 lasciando al cliente il compito di eseguire materialmente il pagamento. Il professionista inviato il modulo compilato non può sapere se il cliente ha la disponibilità finanziaria per pagare né può sapere se il pagamento è stato realmente effettuato.

In ogni caso il Durc viene emesso dall'Inps dopo almeno 1 mese. E per quanto riguarda il pagamento delle imposte non è chiaro quale possa essere il documento equivalente al Durc in grado di certificare il pagamento di Iva e imposte dirette.

A tal riguardo vorrei far notare come sono in corso battaglie da parte di imprenditori come Giorgio Fidenato che continua a eccepire la legittimità costituzionale del sostituto di imposta. Non accetta di fare da esattore per lo stato, non solo gratis, ma addirittura accollandosi tutti i rischi che derivano da quella attività per eventuali errori nel calcolo o nei versamenti di imposte e contributi per conto dei suoi dipendenti.

A prescindere dalle considerazioni puramente tecniche che Le ho esposto, mi pare che qui in termini di lotta all'evasione questo governo stia sempre più brancolando nel buio pesto. Come conseguenza l'artigiano aumenterà il proprio tariffario infilandoci i costi che sosterrà per produrre questa carta inutile. Oppure come accade già con i privati farà un ulteriore sconto se si accetta di fare tutto senza fattura.

Ing. Andrea Bucci

Risponde ItaliaOggi

Egr. ing. Bucci, grazie della gentile lettera, ma ItaliaOggi Sette scrive che «in un'ora se la può cavare», non in mezz'ora. Inoltre ricordo che l'Agenzia delle entrate considera valida l'autocertificazione.

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