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Adempimenti fiscali, la ricetta per la semplificazione

del 10/11/2012
di: La Redazione
Adempimenti fiscali, la ricetta per la semplificazione
Troppo elevato il numero degli adempimenti che il fisco richiede ogni anno ai contribuenti. La Lapet suggerisce la strada per la loro semplificazione. «A seguito della comunicazione pervenutaci dall'Agenzia delle entrate con la quale è stato chiesto alla nostra Associazione di esprimere una valutazione in merito all'esaustività dell'elenco degli adempimenti fiscali posti a carico dei cittadini/contribuenti, così come individuati dal Gruppo di lavoro insediato presso la stessa Agenzia, abbiamo repentinamente provveduto, attraverso il nostro Centro Studi a trasmettere le relative osservazioni», ha spiegato Roberto Falcone, presidente nazionale tributaristi Lapet, che ha aggiunto: «Gli adempimenti indicati nel documento a noi sottoposto sono certamente rappresentativi di tutti gli obblighi a cui i contribuenti devono far fronte nello svolgimento della loro vita sociale, sia in qualità di imprenditori ma anche nella veste di singoli cittadini. In considerazione dell'attuale normativa, in particolare la legge 241/90, la quale impone un rapporto trasparente fra cittadino e pubblica amministrazione, prevedendo fra le altre prescrizioni che, i documenti già in possesso degli Enti pubblici non devono essere richiesti ai contribuenti, abbiamo evidenziato la necessità di evitare duplicazioni di informazioni che risultano inutili o addirittura eccessivamente onerose. Pertanto, preso atto del puntuale lavoro svolto dal tavolo tecnico in seno all'Agenzia, a nostro avviso occorrerebbe, nell'ambito degli adempimenti selezionati, eliminare le comunicazioni ripetitive degli stessi dati».

Entrando nel dettaglio dei suggerimenti operativi evidenziati dalla Lapet, dunque, bisognerebbe evitare duplicazioni di dati per esempio tra il modello Eas (comunicazione dei dati rilevanti ai fini fiscali relativo agli enti associativi) e il modello Unico. E, ancora, i dati catastali degli immobili indicati nelle dichiarazione dei redditi, anche al fine di usufruire delle detrazioni per il risparmio energetico, sono da considerarsi eliminabili. Altresì le comunicazioni telematiche connesse alla scelta dei regimi opzionali, così come le richieste d'iscrizione negli elenchi dei destinatari delle quote del 5/1000 o nell'anagrafe tributaria delle onlus che oggi sono effettuate separatamente, potrebbero essere accorpate nella dichiarazione dei redditi. Anche per ciò che attiene la comunicazione dell'elenco dei soggetti beneficiari di erogazioni liberali e per la certificazione dei compensi erogati ai lavoratori autonomi, l'associazione ne suggerisce l'abolizione. Tra le altre incongruenze rilevate, secondo i tributaristi Lapet, sarebbe opportuno rendere più efficiente la comunicazione unica d'inizio attività, in modo tale da consentire in tempi rapidi il vero avvio delle attività d'impresa o di lavoro autonomo, evitando in questo modo di dover comunicare in forma cartacea ai singoli enti di riferimento i dati relativi alle nuove iniziative avviate sul territorio nazionale. «Riteniamo che, approfondendo il lavoro del tavolo tecnico nella direzione da noi suggerita, si potrà eliminare l'eccesso di burocrazia tutt'ora esistente in campo amministrativo», ha indicato il presidente. «Ridurre gli adempimenti di scarsa utilità o che si accavallano tra loro giova non solo ai contribuenti, ma anche ai professionisti che li assistono».

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