Consulenza o Preventivo Gratuito

Servizi finanziari: arriva la banca dei professionisti

del 10/11/2012
di: di Ignazio Marino e Simona D'Alessio
Servizi finanziari: arriva la banca dei professionisti
Banca dei professionisti, partenza vicina. Manca, infatti, soltanto il via libera di Bankitalia perché l'istituto di credito, partecipato da Confidi Prof e Cassa nazionale di previdenza dei ragionieri, inizi l'attività e sostenga le categorie nell'accesso ai finanziamenti. Una vera e propria «scommessa», e un'iniziativa unica nel suo genere in tempi di crisi nei quali la stretta sul credito si fa sempre più soffocante che, riferisce a ItaliaOggi nel corso del IX convegno dell'Associazione nazionale commercialisti e della Fondazione Commercialistitaliani, ieri a Pisa, Gianluca Selvi, presidente di Confidi Prof, «avendo inviato tutta la documentazione richiesta dall'istituto via Nazionale, potrebbe arrivare nelle prossime settimane, crediamo al massimo entro un mese». Il prodotto «dovrà essere competitivo, a condizioni favorevoli rispetto a quanto offre il mercato dei servizi finanziari. Innanzitutto, al professionista verrebbe dato un aiuto concreto sul fronte della liquidità per portare avanti lo studio ed accrescere la propria clientela», s'inserisce Tino Vaccari di Feder-Fidiprof. E questo, spiega, «potrebbe avvenire già intensificando le procedure online, senza ricorrere agli sportelli. Ma un altro versante molto importante sarebbe quello degli investimenti: occorrerebbe, infatti, puntare soprattutto su prodotti che attualmente vedono in affanno il sistema bancario tradizionale, ad esempio quello dei mutui immobiliari che, attualmente, registra un forte calo del 30-40%. È rischioso, certamente», prosegue, però «la domanda c'è ed è una domanda a cui gli istituti creditizi standard non stanno dando una risposta, se non in maniera tardiva, o troppo onerosa per il cittadino». Pronti a raccogliere la sfida sia il numero uno dell'ente pensionistico dei ragionieri, Paolo Saltarelli, sia Massimo Mandolesi, amministratore delegato di Previra Invest sim (che opera, appunto, attraverso la Cassa previdenziale), anche perché, oltre a soccorrere gli iscritti «in momenti di particolare difficoltà, quando le risorse diminuiscono», l'interesse dei commercialisti sarebbe di potenziare «una delle funzioni che la categoria sta un po' mettendo da parte: quella dell'intermediazione con la clientela, in particolare con il mondo delle imprese». Il commercialista, pertanto, potrebbe servirsi della Banca, agendo da «trait d'union fra questa struttura finanziaria e la sua clientela». E, soprattutto, la Banca sarebbe aperta a tutti i professionisti.

vota