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Irap, accantonamenti per ripristino sempre deducibili

del 10/11/2012
di: di Fabrizio G. Poggiani
Irap, accantonamenti per ripristino sempre deducibili
Gli accantonamenti destinati al ripristino delle attrezzature oggetto di un affitto di azienda sono sempre deducibili ai fini Irap, a prescindere dalla relativa collocazione in bilancio.

L'Assonime, con la circolare 31 di ieri, è intervenuta sulla determinazione del valore della produzione netta (Irap), dopo i recenti chiarimenti forniti dall'Agenzia delle entrate (circ. 26/E/2012) su alcuni casi particolari, per i soggetti che applicano il principio di derivazione dei dati da bilancio.

Svalutazione dei beni. Con riferimento al criterio di derivazione dei dati da bilancio, si è posto il problema inerente alla deduzione dei maggior valori fiscali, derivanti dalle svalutazioni, dei beni materiali e immateriali, operate in data anteriore a quella delle modifiche al tributo del 2007.

L'associazione prende atto che l'agenzia ha fornito chiarimenti più precisi sul tema, riconoscendo la possibilità di dedurre detti maggiori valori nel corso del processo di ammortamento e, soprattutto, senza attendere la fine del processo «contabile» di ammortamento e fornendo due soluzioni operative, alternative, con riferimento alle svalutazioni che implicano la riduzione della vita residua del bene o l'invarianza della stessa vita utile.

La svalutazione deve essere recuperata rispettando i coefficienti imposti dal dm 31/12/1988 ma, soprattutto, si rende possibile, a partire dal 2012, il recupero delle svalutazioni che potevano essere imputate nei periodi precedenti e che le imprese non hanno dedotto, nell'incertezza applicativa.

Con riferimento ai beni acquisiti dopo l'entrata in vigore della riforma dell'Irap, l'agenzia propone di dedurre «pro quota» la svalutazione recuperata a tassazione nei periodi d'imposta precedenti all'attuale, eseguendo delle variazioni extra-contabili da imputare al valore residuo del bene, durante tutto il processo di ammortamento, senza dover aspettare la cessione del bene.

Tali precisazioni sono da ritenere efficaci anche per le svalutazioni operate dai soggetti Ias-adopter.

Discariche. Il recente documento di prassi ha trattato anche gli accantonamenti eseguiti dalle imprese, nel rispetto degli obblighi assunti convenzionalmente al momento del rilascio delle relative licenze, concernenti la copertura della discarica o il recupero ambientale dell'area dopo il riempimento.

Tali costi, in ossequio ai principi contabili (Oic n. 19), sono inseriti nella voce B.13) del conto economico, stante la natura di accantonamenti e, nonostante il principio di derivazione, non sarebbero deducibili nella determinazione del valore della produzione netta.

Le Entrate sono del parere, però, che nonostante la giusta collocazione in tale aggregato, gli stessi debbano essere considerati come variazioni in diminuzione da tenere in considerazione in sede di redazione della dichiarazione Irap.

Affitto di azienda. Posta la previsione, di natura prettamente civilistica, che l'affittuario (o usufruttuario) dell'azienda deve restituire la stessa, al termine del periodo di conduzione, nel medesimo stato in cui lo stesso l'aveva ricevuta, si pone il problema della deducibilità degli ammortamenti e degli accantonamenti che i principi contabili (Oic 19) collocano nella voce B.13).

Le Entrate, in tal caso, confermano che nonostante l'allocazione di tali poste all'interno di una voce esclusa nella determinazione del valore della produzione netta, tali oneri debbono concorrere alla formazione della base imponibile Irap.

Interessi e costi del lavoro. La procedura di capitalizzazione prevede l'inserimento degli oneri finanziari e dei costi sostenuti per il personale, attraverso l'utilizzo della voce A.4) di bilancio; si paventa un atteggiamento asimmetrico nella determinazione del valore della produzione.

L'Agenzia ha evidenziato, però, che sebbene gli oneri finanziari (C.17) e i costi per il personale (B.9) non siano deducibili nell'esercizio di patrimonializzazione, gli stessi sono recuperati, nella veste di maggiori ammortamenti o di valore di realizzo, nei periodi successivi, anche nel caso in cui gli stessi non siano stati iscritti tra le immobilizzazioni con utilizzo della voce A.4), destinata agli incrementi di immobilizzazioni per lavori interni.

Infine, restano deducibili (circ. 13/E/2005) i costi per il personale addetto alla ricerca, sia essa di base che applicata o allo sviluppo.

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