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Revisori, passaggio gratuito al nuovo registro

del 10/11/2012
di: La Redazione
Revisori, passaggio gratuito al nuovo registro
Salvi i vecchi revisori dagli adempimenti per l'iscrizione nel nuovo registro dei revisori legali e quindi dal pagamento dei contributi di iscrizione. È quanto si desume dal comunicato pubblicato ieri, sul sito della Ragioneria generale dello stato e rivolto agli iscritti. Possono tirare un sospiro di sollievo quindi, tutti i soggetti, revisori legali e tirocinanti già iscritti, rispettivamente, nel Registro dei revisori contabili e nel registro del tirocinio i quali transitano automaticamente nei nuovi registri senza che nessun contributo di iscrizione sia richiesto a loro carico. Da rilevare, tuttavia che il comunicato ministeriale, anche se può essere salutato con favore dagli interessati, pare un pò avaro di chiarimenti interpretativi in relazione al contenuto dell'art. 17 del dm n. 145/2012 secondo il quale ai fini della prima formazione del registro, è, necessario comunicare al Mef le informazioni necessarie per la corretta gestione del registro, indicate negli articoli 10 e 11, per le persone fisiche (fra cui i dati anagrafici completi, il codice fiscale, il numero di iscrizione al registro ecc.), e negli articoli 12 e 13 dello stesso dm 145, per le società (fra cui denominazione, numero di iscrizione, indirizzo ecc.). Necessario, inoltre, comunicare l'opzione per l'iscrizione nell'elenco dei revisori attivi o, se non sono in corso incarichi, nella sezione dedicata ai revisori inattivi. Ora il dubbio potrebbe consistere nel fatto che se il passaggio è automatico, forse già molti di questi dati sono già in possesso dello stesso ministero e quindi probabilmente verranno richiesti solo dati a integrazione, quali quelli inerenti ad esempio: all'indirizzo Pec e agli incarichi di revisione in essere, con specifica indicazione di quelli presso enti di interesse pubblico e relativi corrispettivi pattuiti (art. 11, comma 1). Al momento si può solo ricordare, in proposito che l'inoltro di tali dati è subordinato all'emanazione di una determina del Ragioniere generale dello stato, sentito il Garante per la protezione dei dati personali che indichi le modalità di trasmissione, e la comunicazione di detti dati dovrà essere effettuata entro 90 giorni da tale provvedimento. Tutto ciò pare ancora non sia stato reso noto poiché dal comunicato sembrerebbe potersi desumere che quanto finora pubblicato sul sito del ministero riguardi solo le iscrizioni ex novo per coloro che al 13 settembre scorso non avevano ancora conseguito tale diritto. Importante sottolineare, comunque, che la mancata trasmissione delle informazioni sopra citate non determina l'esclusione dal nuovo Registro, quanto piuttosto l'applicazione di pesanti sanzioni ossia quelle previste dall'art. 24 del dlgs 39/2010, ed in particolare la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 a 150 mila euro, la revoca di uno o più incarichi di revisione legale, il divieto di accettare nuovi incarichi di revisione legale, fino alla sospensione e cancellazione dal Registro. Anche se i vecchi iscritti sembrano esentati dal pagamento dei nuovi e più gravosi, contributi fissi ai fini dell'iscrizione (una tantum pari a 50 euro sia per l'iscrizione al registro dei praticanti sia per quella al registro dei revisori) non va dimenticato che a partire dall'1/1/2013 sarà dovuto il contributo annuale ordinario per il registro dei revisori di 26 euro (quello attuale è 26,84).

Christina Feriozzi

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