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Immobile nella categoria sbagliata? Imu infedele

del 09/11/2012
di: Federico Gavioli
Immobile nella categoria sbagliata? Imu infedele
Se il contribuente nel presentare la dichiarazione Ici incorre in un errore indicando un immobile in una categoria catastale diversa da quella reale incappa nella violazione della dichiarazione infedele e non in quella più grave dell'omissione dell'obbligo dichiarativo: è quanto sostenuto dalla Ctr della Lombardia con la sentenza n.44/30/12. La sentenza, per la sua particolarità, ha una sua valenza anche fini del nuovo tributo Imu. Il comune di Milano aveva emesso degli avvisi di accertamento e sanzioni per omessa dichiarazione Ici nei confronti di una società; la Ctp respingeva il ricorso della società che si appellava presso la Ctr. La società riteneva, nel ricorso presso la Ctr, che vi fossero principalmente negli atti notificati dal comune violazione e falsa applicazione degli articoli 11 e 14 del dlgs 504/1992; nella fattispecie in esame, secondo la società ricorrente, il tipo di violazione contestabile era quello di infedele e non di omessa dichiarazione Ici. Nella dichiarazione Ici «storica» la società aveva, infatti, denunciato il possesso di due immobili censiti nella categoria catastale C/3; l'ente locale aveva notificato nel 2002 e 2003 gli avvisi di accertamento contestando l'omessa dichiarazione Ici dell'unità immobiliare appartenente alla categoria catastale D/7. La Ctr rileva che contrariamente a quanto sostenuto dai giudici della Ctp, il caso in esame riguarda sicuramente un ipotesi di dichiarazione Ici infedele e non di omessa dichiarazione . In sostanza per i giudici di secondo grado è incontestabile il fatto che la società aveva denunciato nella dichiarazione Ici storica del 1993 il possesso di due unità immobiliari urbane con categoria catastale C/3, mentre l'ente locale aveva accertato nello stesso fabbricato contraddistinto dal medesimo indirizzo e numero civico, l'esistenza di una unità immobiliare con categoria catastale D/7, chiedendo la maggiore imposta derivante dalla differenza tra l'imposta dell'immobile in categoria D/7 rispetto a quella versata dalla società per i due immobili in C/3. Per la Ctr il caso in esame rappresenta un tipico caso di errore nella compilazione della dichiarazione Ici originaria da parte della società, sanzionabile come infedele dichiarazione Ici.

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