In effetti, una pessima rotazione dei crediti e delle scorte e una entità sostenuta di oneri finanziari mettono subito in risalto una situazione non sana dell'impresa.
Se i crediti iscritti in bilancio superano il 25-30% del fatturato, è possibile che all'interno dell'aggregato vi siano crediti incagliati o non più esigibili e, allo stesso modo, se le scorte indicate nel medesimo documento superano il terzo del fatturato, potrebbero celare sopravvalutazioni delle rimanenze o materie prime non più utilizzabili nel processo produttivo.
In momenti come gli attuali dove i margini operativi sono ridotti all'osso, l'incidenza degli oneri finanziari in una percentuale superiore al 5% del fatturato fanno un effetto leva che riverbera sugli stessi risultati d'esercizio.
E se, a tale situazione, si aggiunge che il rapporto tra il margine operativo netto (Ebit) e gli oneri finanziari è ben al di sotto dell'unità (di 1) è evidente la difficoltà nel rimborso dei prestiti della stessa impresa.
