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Compensazione crediti anche per iscritti agli albi

del 08/11/2012
di: La Redazione
Compensazione crediti anche per iscritti agli albi
Per creare le condizioni ambientali favorevoli allo sviluppo dell'iniziativa economica Confprofessioni rilancia la proposta di estendere l'istituto della compensazione tra crediti e debiti con la pubblica amministrazione, attualmente prevista a vantaggio delle sole «imprese», anche ai professionisti. I professionisti vantano infatti ingenti crediti nei confronti delle amministrazioni pubbliche, a titolo di compensi per prestazioni erogate, e subiscono tra i primi i ritardi gravissimi nei pagamenti delle p.a. Pochi giorni fa, il Ministero dell'economia e delle Finanze ha approntato una «Guida Pratica alla certificazione dei debiti» che – assai opportunamente – include tra i soggetti titolati a presentare istanza di certificazione anche «imprese individuali» e «persone fisiche», in uno spirito di ampliamento della definizione normativa. La direzione è quella giusta, ma occorre sostenere questa interpretazione, senz'altro la più corretta giuridicamente, con un'identica base legislativa che impedisca dubbi applicativi. Allo scopo sarebbe sufficiente includere nel testo all'esame della Commissione Industria una norma di interpretazione autentica, che specifichi come «i crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, maturati per somministrazione, forniture e appalti» sono interpretati nel senso di includere anche le somme spettanti quale corrispettivo per prestazioni professionali eseguite da un professionista iscritto ad albo o collegio. Si tratta di un provvedimento che risponde ad una logica di giustizia, di sostegno all'economia nazionale, e che non comporta aggravi per il bilancio pubblico, intervenendo su meri flussi di cassa.
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