Consulenza o Preventivo Gratuito

Contro i falsi invalidi 150 mila controlli dal 2013

del 08/11/2012
di: Simona D'Alessio
Contro i falsi invalidi 150 mila controlli dal 2013
Giorni contati per falsi invalidi e finti ciechi. È stato, infatti, approvato ieri pomeriggio un emendamento bipartisan alla legge di stabilità (5534-bis) in commissione bilancio alla camera, che permetterà di avviare 150 mila controlli a tappeto, in tutto il paese, fra il 2013 e il 2015. In particolare, la proposta di modifica, votata all'unanimità dai parlamentari, attribuisce all'Inps per il prossimo triennio «la realizzazione di un piano di 150 mila verifiche straordinarie annue», in aggiuntiva all'ordinaria attività ispettiva, finalizzato «all'accertamento della permanenza dei requisiti sanitari e reddituali nei confronti dei titolari di benefici di invalidità civile, cecità civile, sordità, handicap e disabilità». Rimangono, invece, numerosi i nodi da sciogliere sul provvedimento finanziario, tanto che la presentazione degli emendamenti dei relatori (Renato Brunetta del Pdl e Pierpaolo Baretta del Pd), concordati con il governo, è slittata a domani. L'esecutivo, nonostante nelle ultime ore si siano susseguiti gli incontri con i deputati e siano all'opera i tecnici di via XX Settembre per far quadrare i conti, non ha ancora preso decisioni definitive sulle correzioni al «corpus fiscale» e, nel dettaglio, sul capitolo Irpef del testo, ovvero sull'eventuale eliminazione dei tetti e della franchigia alle deduzioni e detrazioni, oltre allo stop alla retroattività delle detrazioni; sul tavolo della discussione è apparso anche un dossier con l'aumento degli assegni familiari dal 2013 (sostenuto soltanto dall'Udc, che punta a sostenere 1,3 milioni di pensionati e 2,6 di lavoratori con redditi bassi) per i quali, in caso la versione originale della legge prevalesse (si procedesse, cioè, al taglio delle aliquote, ma anche delle detrazioni), ci sarebbero a disposizione 1 miliardo nel 2013, 3 nel 2014 e altri 2,5 nel 2015.

Sempre a Montecitorio, ma in commissione lavoro, il ministro del welfare Elsa Fornero e il suo vice Michel Martone si sono confrontati con i parlamentari sulle sorti degli esodati, all'indomani della bocciatura di alcune proposte normative per estendere le tutele ad altre categorie di lavoratori da parte della bilancio (si veda ItaliaOggi di ieri). Obiettivo: usare nel migliore dei modi le risorse disponibili dopo le verifiche sui decreti già approvati per i primi «salvaguardati» senza stipendio, né pensione individuati. In base all'ultimo computo, la platea sarebbe ormai composta da circa 140 mila persone.

vota