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Ordinamento professioni, un Testo unico sulle leggi

del 07/11/2012
di: Benedetta Pacelli
Ordinamento professioni, un Testo unico sulle leggi
Si apre il cantiere per razionalizzare gli ordinamenti professionali. A cercare di mettere ordine al ginepraio di decreti e leggi che, dopo l'entrata in vigore della riforma delle professioni (dpr 137/121), hanno affastellato il già complesso panorama legislativo delle singole categorie, ci penserà, infatti, un testo unico che sarà messo a punto dal ministro della giustizia Paola Severino. Secondo quanto risulta a ItaliaOggi da ambienti vicini al dicastero di via Arenula, si tratterà anche in questo caso, di un dpr (un decreto del presidente della repubblica) che provvederà a fare piazza pulita delle norme incompatibili con quelle introdotte dal provvedimento Severino, e nello stesso tempo effettuerà una ricognizione puntuale di ciò che sopravviverà in ogni singolo ordinamento professionale a seguito dell'attuazione della riforma. Del resto è la stessa legge a prevedere con la sua entrata in vigore l'abrogazione di tutte le norme incompatibili ad essa e, a stabilire, nello stesso tempo che il Governo, entro il 31 dicembre 2012, «raccolga le disposizioni aventi forza di legge che non risultano abrogate per effetto dell'articolo 3, comma 5-bis, del citato decreto legge» (decreto legge 138/11, poi convertito con modificazioni dalla legge 14 settembre 2011, n. 148). Un compito non facile quello che attende l'ufficio legislativo del ministero della giustizia considerando che gli ordinamenti professionali sono costituiti da un complesso di sistemi normativi che provengono da fonti di rango diverse. Proprio per questo il ministero chiederà seppure in via informale la collaborazione di tutti gli ordini e collegi professionali per la stesura di un testo organico. Ma cosa sarà cancellato in sostanza? Negli ordinamenti professionali saranno espunte tutte quelle disposizioni contenute in leggi, regolamenti o decreti ministeriali che si pongono in contrasto ai princìpi di libero accesso alla professione, formazione continua, tirocinio, preventivo, assicurazione obbligatoria, pubblicità contenuti nella legge delega e poi inseriti nel dpr. Tale provvedimento, infatti, non ha fatto altro che approfondire con norme di dettaglio i principi stabiliti nelle diverse leggi delega che nell'ultimo anno (legge 148/2011; legge di stabilità 183/2011; decreto salva Italia 201/2011; decreto legge 24/01/2012, n. 1) si sono susseguite e che di volta in volta hanno condizionato la vita istituzionale delle singole professioni. Dopo le segnalazioni che arriveranno dai singoli ordini poi avverrà l'analisi dell'ufficio legislativo sulla correttezza della gerarchia delle fonti.

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