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La raccolta differenziata raggiunge quota 35,53%

del 07/11/2012
di: di Giusy Pascucci
La raccolta differenziata raggiunge quota 35,53%
I comuni italiani riciclano di più. Ma l'obiettivo imposto dalla direttiva europea 2008/98/Ce di raggiungere il 50% di percentuale di avvio al riciclo entro il 2020, sembra ancora lontano. Nel 2011, infatti, nonostante sia cresciuta di oltre due punti percentuali, la raccolta differenziata effettuata in Italia ha raggiunto solo il 35,53% (contro il 33,26% del 2010). Vanno meglio le regioni del Nord e Nordest dove, in alcuni casi, si è anche superato il 50% di avvio al riciclo. A parte i rifiuti umidi (34,5%), la carta è il materiale più riciclato (26%), seguito dal vetro (11,41%) e dal multimateriale (10%), mentre legno e plastica si fermano intorno al 5%. Lo dimostrano i dati del II rapporto Raccolta Differenziata 2011 presentato, ieri, a Roma nella sede dell'Anci e realizzato grazie alla banca dati nata dagli accordi tra Anci, Conai, Consorzio nazionale degli imballaggi, Centro di coordinamento Raee e Consorzio nazionale abiti usati (Conau). Un report che fotografa la situazione in tempo reale, con dati aggiornati al secondo semestre 2011, ma che segnala anche la mancanza di un metodo unico condiviso per il calcolo della percentuale di riciclo. Cosi il rapporto mostra come utilizzando due delle quattro metodologie segnalate dalla Commissione europea, le percentuali complessive di riciclo siano completamente diverse. Per questo l'Anci, insieme al Conai, sta preparando un position paper da presentare al governo entro il prossimo mese. «È necessario una modifica della programmazione», ha detto Filippo Bernocchi, Delegato Anci Energia e Rifiuti, «e l'individuazione degli strumenti con cui raggiungere gli obiettivi europei. Rivolgo un appello per una revisione strategica da parte del governo, c'è ancora spazio per un piano nazionale in materia».

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