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Turismo da immatricolazione messo ko

del 06/11/2012
di: di Valerio Stroppa
Turismo da immatricolazione messo ko
Stop al turismo da immatricolazione per risparmiare sull'Ipt. Per individuare l'imposta da applicare e la provincia destinataria del gettito vale la residenza o sede legale del soggetto passivo. Se il veicolo è oggetto di locazione finanziaria, rileva la provincia nella quale risulta stabilito l'utilizzatore (non quella della società di leasing): chi risiede a Roma ed esegue il trapasso a Trento, si vedrà applicata la tariffa riferita alla provincia capitolina, alla quale il concessionario del Pra trentino riverserà le somme incassate. A chiarirlo è una nota dalla direzione legislazione tributaria e federalismo fiscale delle Finanze, in risposta a quesiti presentati dagli operatori automotive (Assilea, Aniasa, Aci). L'art. 9, comma 2 del dl 174/12 ha introdotto nel dlgs 446/97 una norma che consente di eseguire le formalità Ipt su tutto il territorio nazionale, con la destinazione del gettito dell'imposta alla provincia ove ha sede legale o residenza il soggetto passivo del prelievo (tipicamente l'intestatario del veicolo). E non più, quindi, riservando l'entrata tributaria alla provincia presso il cui Pra siano state espletate le formalità di trascrizione, iscrizione e annotazione dei veicoli. La ratio dell'intervento è riequilibrare la distribuzione del gettito. Come spiega la relazione illustrativa al ddl di conversione, poiché le province autonome di Trento e Bolzano hanno scelto di continuare ad applicare l'Ipt in misura fissa per gli atti soggetti a Iva, si è registrata una forte concentrazione presso i rispettivi Pra delle immatricolazioni da parte delle società di leasing e di noleggio. Ciò ha comportato «un notevole spostamento del gettito del tributo in favore delle suddette autonomie in danno di altre province, in particolare Roma», evidenzia il servizio studi di Montecitorio. Le associazioni di categoria hanno interpellato il ministero riguardo a casi specifici in cui l'individuazione dell'ente di competenza potrebbe dare luogo a incertezze. Per esempio, se l'auto appartiene a un'azienda con sede legale all'estero. Secondo il Mef, l'Ipt è comunque dovuta e il gettito va destinato alla provincia dove l'impresa ha la sede secondaria. In presenza di più sedi in Italia, l'individuazione della p.a. competente è lasciata «alla scelta della società». È stato poi chiesto di chiarire chi fosse il soggetto passivo dell'Ipt in presenza di un'iscrizione ipotecaria gravante sul veicolo. Per il ministero paga l'acquirente. Sulla base del nuovo comma 1-bis dell'art. 56 del dlgs 446/97, infatti, «non è possibile far discendere la soggettività passiva in capo al creditore ipotecario», osservano le Finanze. Gli operatori, intanto, restano in attesa di vedere l'esito delle votazioni degli emendamenti alla camera sul dl n. 174/2012, «tra i quali anche quello riguardante l'esonero dal pagamento dell'Ipt al momento del riscatto in caso di leasing», commenta Gianluca De Candia, dg Assilea.

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