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Riordino delle province: Upi e governo ai ferri corti

del 03/11/2012
di: di Francesco Cerisano
Riordino delle province: Upi e governo ai ferri corti
Botta e risposta tra l'Upi e il ministro della funzione pubblica Filippo Patroni Griffi sul decreto di riordino delle province. A innescare la miccia delle polemiche è stato il presidente della provincia di Torino (e vicepresidente Upi) Antonio Saitta che ha accusato apertamente l'esecutivo di «giocare al gioco delle tre carte». «Il decreto sul riordino approvato dal consiglio dei ministri mostra chiaramente che nel governo c'è una spaccatura», ha detto. «Da una parte c'è chi ha deciso di perseguire nel disegno autoritario di svuotare le province per sopprimerle, dall'altra c'è chi gioca con le cartine geografiche e produce accorpamenti spesso impossibili». Saitta critica il decreto nella parte in cui «ribadisce alcuni degli elementi più critici che il governo aveva provato a fare passare nella legge salva Italia, dalla cancellazione delle funzioni fondamentali al mutamento del sistema elettorale delle province, su cui il 6 novembre prossimo la Corte costituzionale si dovrà pronunciare». E il timore dell'Upi è che «si voglia fare il gioco delle tre carte», facendo credere ai giudici della Consulta di «aver cancellato le norme incostituzionali, che invece sono tutte ancora lì». «Noi siamo invece convinti», ha proseguito, «che, scoperto il gioco, la Corte interverrà abrogando queste norme e confermando che l'articolo 5 della Costituzione, che tutela le autonomie locali, è ancora un principio fondamentale della Repubblica».

La replica di Patroni Griffi non si è fatta attendere. «Il gioco delle tre carte non è nel Dna di questo governo», ha affermato il numero uno di palazzo Vidoni. «Il decreto sul riordino non tocca le funzioni fondamentali attribuite alle province con la spending review e non si occupa del sistema elettorale, lasciando in vita l'opzione per l'elezione indiretta contenuta nel Salva-Italia e sulla cui legittimità avremo la pronuncia della Corte costituzionale.»

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