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Iscrizione ipotecaria ok anche senza intimazione

del 03/11/2012
di: di Stefano Chiodino
Iscrizione ipotecaria ok anche senza intimazione
L'articolo 7, comma 2 del dl nr 70 del 13 maggio 2011 convertito in legge nr 106 del del 12 luglio 2011 nell'aggiungere il comma 2 bis all'articolo 77 del dpr 602 del 29 settembre 1973, ha disposto che il concessionario della riscossione è tenuto a notificare al proprietario dell'immobile una comunicazione preventiva contenente l'avviso che in mancanza di pagamento delle somme dovute entro il termine di trenta giorni verrà iscritta ipoteca.

Per la Corte di cassazione, la recente modifica normativa ha carattere innovativo e non interpretativo e pertanto non può essere applicata a un periodo antecedente la sua entrata in vigore. La questione affrontata dalla Corte con sentenza nr 15746 del 19 settembre 2012, parte da un ricorso presentato da un contribuente a cui è stato notificato una cartella di pagamento per importi relativi a mancato versamento di Iva più interessi e sanzioni a cui è seguita, dopo tre anni, iscrizione ipotecaria. Il ricorso proposto si basava innanzitutto su una irregolare notifica della cartella di pagamento, quale atto presupposto della successiva iscrizione ipotecaria, per essere stata consegnata presso il domicilio del destinatario ma ad un soggetto diverso di cui non era stata indicata sull'avviso di ricevimento l'identità da cui si evincesse la relazione con il destinatario e, secondariamente, per falsa applicazione del combinato disposto degli articoli 50, comma 2 e 77 del dpr 602/1973, per non aver il concessionario notificato un avviso di pagamento prima dell'iscrizione ipotecaria.

Per la Cassazione il primo motivo è infondato in quanto, secondo un consolidato orientamento giurisprudenziale (Cassazione 11708/2011), la cartella esattoriale a norma dell'art 26, 1 comma del dpr 602/1973, può essere notificata anche a cura del concessionario a mezzo raccomandata e, ai fini del perfezionamento, se avvenuta nelle mani proprie del destinatario o di persone di famiglia o addette alla casa, ufficio o azienda, non è richiesta la sottoscrizione dell'originale da parte del consegnatario ma una firma sul registro di consegna oltre che sull'avviso di ricevimento. Per la Corte la mancata apposizione sull'avviso delle generalità del consegnatario non configura causa di irregolarità della notifica in quanto trattasi di requisito non richiesto dalla legge. L'ufficiale postale deve solo accertarsi che la persona che ritira l'atto sia tra quelle legittimate dalla legge e tale accertamento costituisce piena prova ex art 2700 del codice civile.

Per la Corte non è fondato neanche il secondo motivo basato su una errata interpretazione del comma 2 dell'art 50 del dpr 602/1973 in quanto l'iscrizione ipotecaria non costituisce atto iniziale dell'espropriazione ma atto preordinato e strumentale a esso. Di conseguenza l'avviso contenente l'intimazione ad adempiere entro cinque giorni, da notificarsi con le forme previste per la cartella esattoriale, deve precedere l'espropriazione in quanto tale e non l'iscrizione di ipoteca e solo se non si è proceduto all'espropriazione forzata decorso un anno dalla notifica della cartella di pagamento. La novità introdotta dal dl. nr 70 del 2011, la quale prevede che l'Agente della riscossione è tenuto a inviare al proprietario dell'immobile una comunicazione preventiva che se non adempierà al pagamento entro il termine di 30 giorni verrà iscritta ipoteca, decorre dal 13 luglio 2011 e non ha effetto retroattivo e pertanto non può ritenersi nulla l'avvenuta iscrizione ipotecaria oggetto di giudizio.

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