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Verifiche antiriciclaggio in assetto variabile

del 03/11/2012
di: Pagina a cura di Fabrizio Vedana
Verifiche antiriciclaggio in assetto variabile
In dirittura di arrivo le disposizioni di Banca d'Italia concernenti le modalità di applicazione degli obblighi di adeguata verifica della clientela da parte di banche ed intermediari.

La conferma è arrivata nel corso dell'annuale Focus dedicato a «Antiriciclaggio: le nuove regole di Banca d'Italia sull'adeguata verifica della clientela - utilizzo del contante - reati fiscali» organizzato nei giorni scorsi a Milano da Unione fiduciaria spa grazie al contributo del rappresentante dell'Unità di informazione finanziaria.

Risulterebbero confermati l'impianto e lo scheda del provvedimento posto in consultazione negli scorsi mesi dall'Autorità di vigilanza che dovrebbe finalmente vedere la luce nel corso delle prossime settimane.

Le disposizioni contenute nel provvedimento, dopo una serie di articoli introduttivi comprensivi delle «solite» definizioni aggiornate con l'introduzione di quelle di «esecutore», «operazione occasionale» e l'importante «titolare effettivo» (individuabile anche per clienti persone fisiche nella/nelle «persona fisica o persone fisiche per conto delle quali il cliente realizza un'operazione») danno ampia e concreta attuazione al principio dell'approccio basato sul rischio.

Richiedendo ai soggetti vigilati di modulare l'intensità e l'estensione degli adempimenti relativi all'identificazione della clientela secondo il grado di rischio di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo, attribuito attraverso l'adozione di sistemi valutativi e processi decisionali chiari, oggettivi, periodicamente verificati ed aggiornati, ribadendo l'obbligatorio aggiornamento delle informazioni relative al cliente qualora non risultanti più attuali.

Numerosi sono gli spunti di riflessione concernenti gli elementi da valutare (si veda tabella).

Confermata l'adeguata verifica «ordinaria», semplificata o rafforzata a seconda del grado di rischio attribuito di default ad alcune tipologie di clienti/operazioni.

Tra le ipotesi più rischiose si aggiungono le operazioni di versamento di contanti o valori provenienti da altri stati, l'operatività regolata per mezzo di banconote di grosso taglio (500 e 200 euro) e soprattutto si estende il concetto di Persone esposte politicamente alle «persone residenti nel territorio nazionale che occupano o hanno occupato importanti cariche pubbliche» i cd Pep domestici (così come da recente raccomandazione del Gafi emanata a livello internazionale).

Infine, viene dedicato un intero allegato (l'unico) alle istruzioni relative all'individuazione del famigerato «titolare effettivo»: la matematica non basta (non valgono solo le percentuali di azioni possedute ma va approfondita l'effettiva influenza esercitata), se il cliente è una società fiduciaria che opera per conto dei fiducianti valgono regole ad hoc, si è esentati dalla ricerca del T.e. se nella catena di controllo risulta come controllante un soggetto diverso da persona fisica sottoposto ad obblighi semplificati.

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