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Traguardi: tutti gli avvocati in Cassa forense

del 31/10/2012
di: di Gabriele Ventura
Traguardi: tutti gli avvocati in Cassa forense
Riforma forense a un passo dal traguardo. Oggi, infatti, è in calendario la conclusione dell'esame del disegno di legge che riordina la professione di avvocato, e che dovrebbe ricevere il via libera finale della camera per poi tornare al senato in seconda lettura. Da votare rimangono infatti gli articoli dal 46 al 50, che disciplinano l'esame di stato, che erano stati accantonati per un emendamento all'art. 46 approvato contro il parere della commissione Bilancio, che raddoppia le sessioni d'esame annuali (si veda ItaliaOggi del 26 ottobre scorso). Motivo per il quale resta ancora da approvare anche l'art. 68 recante clausola di invarianza finanziaria. Grande attesa, quindi, per tutta la categoria, che dopo il no della Consulta all'obbligatorietà della mediazione, potrebbe inanellare un secondo successo nel giro di una settimana. E si avvicinerebbe così più serena al Congresso nazionale forense di fine novembre. Il Cnf, in particolare, «si augura che domani (oggi, ndr) Montecitorio approvi la riforma forense. I gruppi parlamentari si sono espressi tutti a favore del voto finale. Così come il governo tramite il sottosegretario alla giustizia, Salvatore Mazzamuto». Tra gli emendamenti approvati, particolare rilevanza riveste quello all'articolo 21, che rende obbligatoria, per gli avvocati iscritti all'albo, l'iscrizione alla Cassa forense, indipendentemente dal reddito. Una svolta, per l'Ente di previdenza, se si pensa che a oggi i professionisti non iscritti sono circa 60 mila. «Svolta storica per gli avvocati», afferma il presidente della Cassa, Alberto Bagnoli. «Da oggi, indipendentemente dal reddito, tutti i professionisti iscritti agli Albi dovranno obbligatoriamente iscriversi alla Cassa forense». Secondo la nuova norma, nel dettaglio, dal momento in cui il disegno di legge sarà definitivamente approvato, la Cassa forense avrà un anno di tempo per stabilire, con un proprio regolamento, tutti gli aspetti attuativi della norma, con particolare riferimento ai minimi contributivi e al regime previdenziale applicabile. «Riteniamo che l'emendamento vada nella giusta direzione di riconoscere un pieno status professionale a tutti gli iscritti agli Albi forensi che comprenda anche una specifica tutela previdenziale», continua il presidente dell'Ente, «è bene aggiungere che Cassa forense, grazie alla recente riforma previdenziale, ha tutte le carte in regola per assicurare sostenibilità finanziaria e adeguatezza delle prestazioni ai suoi iscritti per un arco temporale superiore ai 50 anni, in linea con le previsioni legislative introdotte dalla legge Salva Italia. Se la nuova norma entrerà in vigore», conclude Bagnoli, «si semplificherà e razionalizzerà il quadro previdenziale di riferimento per i giovani professionisti, spesso costretti a periodi di iscrizione alla gestione speciale Inps prima di raggiungere i parametri per l'iscrizione previsti dal nostro Ente». Tra le altre novità, ricordiamo che è stato varato il nuovo tirocinio, che per non più di sei mesi potrà essere effettuato anche in concomitanza dell'ultimo anno di università. Sono previsti un rimborso spese e anche la possibilità che al tirocinante sia riconosciuta una indennità o un compenso commisurato all'effettivo apporto professionale. Contestualmente, però, il testo prevede che al tirocinio sia affiancato un analogo periodo di formazione obbligatoria per il praticante. Spetterà agli ordini territoriali organizzare i corsi. Sono istituiti poi i consigli distrettuali di disciplina, composti da avvocati eletti secondo un regolamento del Cnf, con il rispetto della rappresentanza di genere.

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