Decisamente ottime anche le performances che stanno ottenendo gli uffici legali periferici incaricati di istruire le istanze di mediazione: le istanze istruite con il relativo esito notificato al contribuente prima dello scadere dei fatidici 90 giorni si attesterebbero infatti su percentuali superiori al 90% dei casi. Se tali dati verranno confermati e ufficializzati significa che le strutture delle Entrate hanno centrato, perlomeno in questa prima fase applicativa della mediazione, l'indicatore soglia del 90% fissato come obiettivo di budget 2012 nella circolare n. 22/e dell'11 giugno scorso in materia di programmazione e gestione della mediazione e del contenzioso.
Si tratta indubbiamente di risultati incoraggianti che testimoniano come la nuova procedura finalizzata a evitare il contenzioso per le liti minori (di importo fino a 20 mila euro) stia riscontrando un notevole successo.
Se anche i dati relativi alle percentuali di accoglimento dei reclami e delle chiusure delle vertenze tramite la mediazione verranno confermati dall'Agenzia delle entrate si potrà veramente affermare che tali nuovi istituti consentono quella deflazione del contenzioso tributario attuata nella fase amministrativa in epoca precedente alla eventuale instaurazione del giudizio. In effetti il reclamo e la mediazione consentono di ottenere gli stessi effetti dell'autotutela, ossia il riesame critico dell'atto amministrativo da parte dell'ufficio, garantendo al contrario di quest'ultimo, l'interruzione dei termini per costituirsi in giudizio. In questo modo il contribuente e l'ufficio hanno più tempo per poter definire la controversia amministrativa valutando anche la circostanza relativa all'impossibilità di poter successivamente disporre della conciliazione giudiziale e del rischio di aggravio delle spese del giudizio per la parte soccombente. Altri elementi che giocano in favore del reclamo e della mediazione sono la flessibilità e la mancanza di ritualità che caratterizzano i nuovi istituti. Una volta che l'istanza è giunta presso gli uffici legali delle Agenzie delle entrate, le strutture diverse e autonome incaricate di curare l'istruttoria degli atti reclamabili potranno muoversi contattando il contribuente o il suo difensore abilitato utilizzando anche gli strumenti irrituali quali il telefono, il fax, la posta elettronica. In questo modo è possibile interloquire rapidamente con la controparte, scambiarsi informazioni e chiarimenti ulteriori o decidere di attivare un contraddittorio finalizzato alla definizione della controversia. L'obiettivo prioritario per gli uffici dell'Agenzia delle entrate è la deflazione del contenzioso tributario per cui in tutte quelle situazioni nelle quali l'istanza del contribuente contiene margini per una definizione della lite è interesse comune giocare tutte le carte possibili per arrivare a tale risultato.
