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Per il ddl cartelle pazze battuta d'arresto al Senato

del 30/10/2012
di: Valerio Stroppa
Per il ddl cartelle pazze battuta d'arresto al Senato
Rallenta l'approvazione del ddl contro le cartelle pazze. La presidenza del senato non si è ancora pronunciata sull'assegnazione in sede deliberante alla commissione finanze. Quest'ultima la scorsa settimana ha dato il via libera in sede referente al disegno di legge che potenzia l'istituto dell'autotutela contro gli accertamenti e/o le cartelle viziate da illegittimità (perché scadute, prescritte, sospese, oggetto di sgravio o di sentenza pro-contribuente, oppure già pagate). Dopo aver raggiunto l'accordo sulla revisione della norma che congela temporaneamente le ganasce fiscali per i debiti di modesta entità, la commissione ha formalizzato la richiesta di passare alla sede deliberante in modo da poter licenziare il testo dal senato senza passare dall'aula. Una circostanza che si sarebbe dovuta verificare giovedì scorso. Ma così non è stato. Pertanto, il calendario della settimana è stato predisposto senza tener conto del ddl cartelle pazze: a meno di una convocazione straordinaria dell'ultimo minuto, i lavori si concentreranno sulla delega fiscale. Era stato il presidente Mario Baldassarri ad auspicare una rapida approvazione del provvedimento, anche in virtù della possibilità di replicare l'iter abbreviato alla camera e varare quindi definitivamente il ddl senza ricorrere alle assemblee.

Si ricorda che gli emendamenti approvati a palazzo Madama consentono ora sia al contribuente sia agli uffici di utilizzare la Pec nel procedimento di richiesta e concessione/diniego dell'autotutela (si veda ItaliaOggi del 24 ottobre scorso). Inoltre, vengono riscritte le norme che disciplinano la riscossione dei debiti minori. Attualmente lo stop delle azioni esecutive per le somme fino a 2 mila euro è subordinato all'invio, da parte di Equitalia, di due avvisi di pagamento con posta ordinaria a distanza di almeno sei mesi l'uno dall'altro. Con l'entrata in vigore del ddl sulle cartelle pazze, invece, l'incasso forzoso degli importi non superiori a 1.000 euro dovrà essere preceduto dall'invio, mediante posta ordinaria, della comunicazione contenente il dettaglio delle iscrizioni a ruolo. Da quel momento scatterà uno stop automatico della riscossione di 120 giorni. Il ddl stabilisce anche l'annullamento di diritto della contestazione fiscale trascorsi inutilmente 220 giorni dalla data di presentazione della dichiarazione del debitore a Equitalia.

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