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Sospensione cautelare attuata anche in fase d'appello

del 27/10/2012
di: di Benito Fuoco e Nicola Fuoco
Sospensione cautelare attuata anche in fase d'appello
Qualora ricorrano gravi motivi, la sospensione cautelare dal pagamento di imposte può essere attuata anche nel grado d'appello; ciò, nonostante la norma (articolo 47 dlgs 546/92) assegni la possibilità di sospensione solo al giudice di primo grado. Sono le conclusioni che si ricavano dal decreto presidenziale n. 25/37/12 depositato dalla Commissione tributaria regionale del Lazio giovedì scorso. Il fatto riguarda la sospensione di una cartella di pagamento di oltre 1 milione e settecentomila euro, in relazione a un accertamento fiscale subito da Lottomatica group spa quale incorporante della Lottomatica spa; il tutto sulla base di un verbale di constatazione con cui le Entrate di Roma, in relazione all'anno d'imposta 2002 avevano rettificato la deduzione di una svalutazione di oltre 19 milioni di euro portata in deduzione interamente dalla Lottomatica spa; di contro l'ufficio, in base a una serie di accordi di joint venture tra la ricorrente e il gruppo Cirsa, uno dei leader mondiali nella gestione di sale Bingo, riteneva che la perdita sulla partecipazione doveva essere ripartita equamente tra i partner. La Commissione tributaria provinciale di Roma, a cui si era rivolta ricorrendo la Lottomatica, ridimensionava la pretesa, ritenendo legittima una deduzione parziale di 17 milioni e seicentomila euro. Rimaneva, dunque, da pagare una somma consistente, che, a parere della società, avrebbe potuto determinare danni enormi. L'articolo 47 del dlgs 546/92 prevede che in caso di gravi conseguenze che potrebbero derivare dal pagamento erariale, la sospensione possa essere richiesta e ottenuta soltanto dalla Commissione provinciale. Una parte della dottrina e della giurisprudenza hanno da sempre ritenuto che l'istanza di tutela cautelare, presentata al giudice di prima istanza, non fosse proponibile in appello in quanto l'art. 47 citato attribuirebbe il potere di sospensione soltanto al giudice di primo grado. L'articolo 1 del dlgs n. 546/1992 stabilisce che i giudici tributari applicano le norme di questo decreto legislativo e, per quanto da esse non disposto, se compatibili, sono applicabili le norme del codice di procedura civile. In base a quest'ultima disposizione il giudice regionale ha applicato l'articolo 283 del cpc il quale prevede che il giudice d'appello, quando sussistono gravi e fondati motivi, anche in relazione alla possibilità di insolvenza di una delle parti, sospende in tutto o in parte l'efficacia esecutiva, con o senza cauzione.

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