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La Polizia anticipa i tempi, addio trattenuta stipendio

del 27/10/2012
di: Antonio G. Paladino
La Polizia anticipa i tempi, addio trattenuta stipendio
Già nel prossimo stipendio di novembre, il personale della Polizia di stato non troverà più la trattenuta del 2,5% sull'80% della retribuzione, oggetto della dichiarata illegittimità da parte della Corte costituzionale con la recente sentenza n. 223/2012. Sul versante opposto, però, si registra il grido d'allarme lanciato dall'Associazione nazionale dei comuni italiani sugli effetti di tale pronuncia, in quanto potrebbe avere effetti devastanti sui bilanci dei comuni che rischierebbero seriamente il dissesto finanziario. Preoccupazioni che hanno portato il presidente Anci, Graziano Delrio, a inviare una lettera al ministro dell'economia, Vittorio Grilli, chiedendo un parere in merito alle determinazioni da assumere.

Gli effetti della citata decisione della Consulta (si veda ItaliaOggi del 12 e 16 ottobre 2012), come si vede, stanno lasciando lo spazio a non pochi strascichi. Ma andiamo con ordine.

La prima amministrazione centrale che si adegua alla decisione della Consulta è senza dubbio il Dipartimento della sicurezza del ministero dell'interno che, con la circolare n.333 del 24 ottobre, ha informato il personale amministrato che sul trattamento stipendiale di novembre non sarà più operata la trattenuta dichiarata illegittima dalla Consulta, oltre a non effettuare più le decurtazioni della trattenuta nella misura del 5 o 10%, sui trattamenti economici complessivi superiori, rispettivamente, a 90 mila e 150 mila euro (anche queste oggetto della bocciatura della Consulta nella stessa sentenza). Quindi, oltre a rendere più «pesante» la paga del personale della Polizia di stato dal prossimo mese, il Viminale rassicura anche sulla corresponsione delle illegittime trattenute sino ad oggi operate. Infatti, si legge nella circolare, non appena perverranno le assegnazioni finanziarie e le relative istruzioni da parte del Mineconomia, sarà cura del dicastero retto da Annamaria Cancellieri provvedere alla restituzione degli importi per il periodo gennaio 2011-ottobre 2012.

Ma è proprio sotto il profilo della restituzione che si registra la preoccupazione dei vertici Anci. Una lettera inviata nei giorni scorsi dal presidente dell'Associazione dei comuni, Graziano Delrio, al titolare di via XX Settembre, Vittorio Grilli, evidenzia il fatto che sia indiscutibile che «gli effetti di tale pronuncia hanno un impatto fortissimo sui bilanci dei comuni». Delrio quantifica in 200 milioni di euro l'esborso complessivo cui saranno chiamate le amministrazioni comunali nei confronti dei propri dipendenti. Una somma considerevole, si legge, che rischia di portare al dissesto i piccoli comuni e la cui restituzione, a ben vedere, «si scontra con i limiti oggi vigenti in materia di spese di personale e con quelli relativi al Patto di stabilità». La lettera, pertanto, si conclude con l'espresso invito a «volersi esprimere in merito alle conseguenti determinazioni da assumere, data la rilevanza della situazione e i profili di responsabilità ad essa connessi».

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