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Modifiche: controlli antimafia a lunga gittata

del 27/10/2012
di: di Antonio Ciccia
Modifiche: controlli antimafia a lunga gittata
Controlli antimafia ad ampio spettro. Coinvolgendo anche i professionisti, i Gruppi europei di interesse economico e le imprese prive di sede in Italia. Il Consiglio dei ministri ha approvato in via definitiva, dove aver acquisito il parere delle commissioni parlamentari competenti, le modifiche al codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione e che introduce nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia (si veda quanto anticipato su ItaliaOggi del 20 ottobre scorso). Le integrazioni riguardano la disciplina della documentazione antimafia (per consentire l'immediata entrata in vigore delle norme che ridefiniscono il «catalogo» delle situazioni dalle quali si desume l'esistenza di tentativi di infiltrazione mafiosa) e l'assistenza legale dell'avvocatura dello stato nelle controversie relative ai beni sequestrati o confiscati alla criminalità organizzata.

CERTIFICAZIONI. La documentazione antimafia è costituita dalla comunicazione antimafia e dall'informazione antimafia. La comunicazione antimafia consiste nell'attestazione della sussistenza o meno di una delle cause di decadenza, di sospensione o di divieto quali misure di prevenzione (articolo 67 del codice antimafia). L'informazione antimafia consiste nell'attestazione della sussistenza o meno di una delle cause di decadenza, di sospensione o di divieto di cui all'articolo 67 citato, e anche nell'attestazione della sussistenza o meno di eventuali tentativi di infiltrazione mafiosa tendenti a condizionare le scelte e gli indirizzi delle società o imprese interessate. che la comunicazione antimafia ha una validità di sei mesi dalla data dell'acquisizione, mentre l'informazione antimafia ha, di regola, una validità di 12 mesi dalla data dell'acquisizione.

SOGGETTI COINVOLTI. Viene definito espressamente il regime dei controlli da effettuarsi nei confronti dei gruppi europei di interesse economico (Geie): è assimilato a quello previsto per i consorzi disciplinati dall'articolo ex articolo 2602 codice civile. I controlli antimafia devono essere espletati nei confronti dei membri dei collegi sindacali di associazioni e società nonché dei componenti dell'organo di vigilanza previsto dall'articolo 6, comma 1, lettera b) del decreto legislativo 231/2001. Sono assoggettate alle verifiche antimafia anche le imprese prive di sede principale o secondaria in Italia. Particolari controlli antimafia sono previsti nei confronti delle società concessionarie di giochi pubblici.

DECERTIFICAZIONE. Soppresse le previsioni che permettono al privato di utilizzare la copia autentica della documentazione antimafia rilasciata. Inoltre vengono soppresse, all'art. 87, le previsioni che consentono al privato di richiedere il rilascio della comunicazione antimafia.

RILASCIO AUTOMATICO. Il rilascio automatico della comunicazione antimafia può avvenire solo se il soggetto interessato è già stato censito nella apposita banca dati. Diversamente, il prefetto provvede a effettuare i controlli antimafia secondo le modalità ordinarie già previste per i soggetti nei cui confronti sono emersi riscontri informativi indicativi dell'esistenza di controindicazioni all'emissione del provvedimento.

TRACCIABILITÀ. Arricchito l'elenco delle circostanze dalle quali il prefetto può desumere l'esistenza di tentativi di infiltrazione mafiosa: sono ricomprese anche le violazioni agli obblighi di tracciabilità dei flussi finanziari derivanti da appalti pubblici, commesse con la condizione della reiterazione.

INFORMAZIONI INTERDITTIVE. Le informazioni antimafia interdittive devono essere comunicate sempre ai vari soggetti istituzionali interessati e non solo nella specifica ipotesi di provvedimenti inibitori emessi a seguito di accesso in cantiere.

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