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Pensione, nel calcolo soglia anche la quota all'estero

del 26/10/2012
di: Daniele Cirioli
Pensione, nel calcolo soglia anche la quota all'estero
A chi deve pensionarsi in regime internazionale, cioè con una quota di pensione estera, la verifica del cosiddetto «importo soglia», requisito per il diritto alla nuova pensione contributiva (pari a 1,5 volte l'assegno sociale per la pensione di vecchiaia o 2,8 volte lo stesso assegno sociale per la pensione anticipata), va effettuata sull'intero importo della pensione cui ha diritto il beneficiario, includendo in altre parole anche la quota del pro-rata estero. Lo spiega l'Inps nella circolare n. 126/2012, in cui rappresenta il parere del ministero del lavoro.

La riforma delle pensione Fornero (dl n. 201/2011 convertito dalla legge n. 214/2011), tra le altre novità in vigore dal 1° gennaio 2012, ha modificato il requisito di importo minimo di pensione (cosiddetto «importo soglia») per coloro che si pensionano esclusivamente in regime contributivo, vale a dire per i lavoratori il cui primo accredito contributivo è avvenuto a decorrere dal 1° gennaio 1996. Infatti, in presenza dei requisiti anagrafici e contributivi previsti, i predetti lavoratori hanno diritto:

a) alla pensione di vecchiaia a condizione che l'importo della pensione risulti essere non inferiore a 1,5 volte l'importo dell'assegno sociale;

b) alla pensione anticipata a condizione che l'ammontare mensile della prima rata di pensione risulti essere non inferiore a un importo soglia mensile, pari a 2,8 volte l'importo mensile dello stesso assegno sociale.

Il ministero del lavoro, in merito, ha chiarito che ai fini della determinazione del predetto importo soglia, occorre considerare anche il pro-rata estero, in tutti i casi in cui tale requisito sia richiesto per la concessione di una prestazione pensionistica. In particolare, spiega l'Inps, il ministero ha precisato che, come ai fini della valutazione dei requisiti reddituali per la concessione dell'integrazione al trattamento minimo delle pensioni in regime internazionale si tiene conto delle prestazioni percepite dall'interessato a carico di altri Stati, per analogia, anche nella valutazione dell'importo soglia debbano essere seguiti gli stessi criteri applicati nella determinazione del diritto all'integrazione al trattamento minimo.

In considerazione di tanto, anche al fine di non penalizzare i lavoratori con mobilità internazionale, l'Inps dispone che, dal 1° gennaio 2012, l'importo del pro-rata estero deve essere considerato nella verifica della ricorrenza del requisito introdotto dalla riforma Fornero, in tutti i casi in cui ciò sia richiesto per la concessione di una pensione in regime bilaterale. L'importo del pro-rata estero, cioè, deve essere sommato all'importo della pensione in liquidazione per verificare se il trattamento complessivo spettante al pensionato, così calcolato, non sia inferiore all'importo soglia.

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