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Casa: alternativa all'acquisto? il diritto di abitazione

del 25/10/2012
di: La Redazione
Casa: alternativa all'acquisto? il diritto di abitazione
Sono un settantenne inquilino Enasarco e ho letto sul vostro sito che a breve mi verrà recapitata la lettera di prelazione. Visto che non voglio comprare, posso optare per l'acquisto del «diritto di abitazione»? Se compro io il diritto lo acquisisce anche mia moglie che ha 68 anni? (Andrea – Roma)

Le confermiamo che se decide di non comprare l'appartamento, può comunque acquistare il diritto di abitazione. Questa agevolazione è riservata ai nuclei familiari composti da soli ultra 67enni che hanno la possibilità di rimanere vita natural durante nella loro abitazione pagando una cifra simbolica, diminuita progressivamente in base all'età dell'affittuario: si va da un massimo di 8 annualità del canone di affitto per gli inquilini fino a 69 anni, fino a un minimo di un solo anno di canone per chi ha superato i 93 anni. Nel suo caso, le annualità da corrispondere alla Fondazione verranno calcolate in base all'età di sua moglie che è il componente più giovane del suo nucleo familiare. In questo modo acquisterete entrambi il diritto di abitazione. Inoltre, come previsto dalle nuove agevolazioni introdotte dalla scorsa settimana, stipulando un atto preliminare prima che l'immobile confluisca nei Fondi appositamente istituiti, è possibile rateizzare mensilmente (con rata mensile uguale al canone di locazione) l'importo del prezzo del diritto di abitazione comprensivo di una rivalutazione del 4%. Può trovare tutte le informazioni su questa agevolazione sul sito www.enasarco.it nella sezione «Nuove agevolazioni per gli inquilini».

Ho un dubbio. Con il versamento del terzo trimestre un mio agente raggiunge il massimale contributivo previsto per un agente plurimandatario. Ho letto che il Regolamento in vigore prevede l'obbligo di comunicare interamente gli importi provvigionali maturati all'agente anche oltre il massimale. Come si fa a comunicare le provvigioni complessive? Come potrà il vostro sistema conteggiare il Firr che come è noto non ha un massimale? Grazie e cordiali saluti. (Emanuele – Roma)

Buongiorno Emanuele, la distinta online del fondo previdenza/assistenza consente alla ditta di indicare le provvigioni senza alcun limite. Se fino allo scorso anno si potevano omettere le provvigioni maturate da un agente dopo il raggiungimento del massimale contributivo, da gennaio 2012 è obbligatorio indicarle nella distinta on-line. Ovviamente, una volta raggiunto il massimale contributivo annuo non sarà dovuto alcun contributo per quell'agente. Nella distinta del Firr, disponibile dal prossimo marzo, i campi relativi alle provvigioni saranno precompilati. La ditta dovrà semplicemente confermare l'importo già indicato o potrà modificarlo se le provvigioni maturate non corrispondessero con quelle effettivamente pagate all'agente nel corso dell'anno solare.

Se effettuo il versamento facoltativo come previsto dall'art. 7 del Regolamento e successivamente sospendo l'attività di agenzia posso chiedere di accedere alla contribuzione volontaria? L'importo facoltativo versato in precedenza influisce nel calcolo del contributo volontario? Grazie per il chiarimento. (Linda – Foggia)

Salve, le confermiamo che se un agente sospende temporaneamente o definitivamente l'attività di agenzia anche dopo aver incrementato il proprio montante pensionistico attraverso uno o più versamenti facoltativi, può comunque inoltrare domanda di ammissione alla prosecuzione volontaria. L'ammontare del contributo volontario annuo sarà determinato senza tener conto delle somme versate facoltativamente. Precisiamo infatti che il contributo volontario annuo si determina sulla base della media delle provvigioni liquidate negli ultimi tre anni di contribuzione obbligatoria (come previsto dall'art. 9 comma 3 del Regolamento), mentre l'ammontare del contributo facoltativo è liberamente scelto dall'agente (anche in misura maggiore rispetto alle provvigioni maturate) e incrementa la quota C della pensione.

Con il Regolamento del 2012 sono variati anche i requisiti per richiedere una pensione di invalidità o di inabilità? (Simone - Terracina)

Salve, i requisiti per ottenere la pensione di invalidità o inabilità restano sostanzialmente invariati. Per l'invalidità occorre avere una riduzione di almeno il 67% della capacità lavorativa nell'attività di agenzia effettivamente esercitata. Inoltre, occorrono cinque anni di anzianità contributiva (obbligatoria), di cui almeno tre anni nel quinquennio precedente la domanda di pensione. La prestazione decorre dal 1° giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda ed è possibile continuare a lavorare pur ottenendo la prestazione. Immutati anche i requisiti per ottenere la pensione di inabilità ovvero assoluta e permanente incapacità a esercitare qualsiasi attività lavorativa e 5 anni di anzianità contributiva obbligatoria di cui uno nel quinquennio precedente la domanda.

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