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Commercializzabili i prodotti senza marchio CE

del 25/10/2012
di: La Redazione
Commercializzabili i prodotti senza marchio CE
I singoli stati membri dell'Unione europea non possono impedire il commercio e l'utilizzo di prodotti comunitari privi del marchio CE. È quanto prevede una sentenza della Corte di giustizia europea del 18 ottobre 2012 (causa C - 385/10, Elenca srl - ministero dell'interno) e resa a seguito di una domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Consiglio di stato. L'intervento della Corte europea ha riguardato il caso Elenca srl, un importatore italiano che vende guaine termoindurenti per il risanamento di camini e canne fumarie prodotte da una società ungherese. Una circolare del ministero dell'interno (n. 4853/2009) aveva impedito la distribuzione e utilizzazione sul mercato interno di tali guaine, stabilendo che in quest'ambito possono essere usati solo prodotti recanti marcatura Ce. La Corte di Giustizia ha affermato che «uno stato membro non può esigere d'ufficio l'apposizione della marcatura Ce su un prodotto da costruzione non rientrante nell'art. 4, paragrafo 2, della direttiva 89/106, proveniente da un altro stato membro, affinché questo prodotto possa essere commercializzato nel suo territorio. Tale stato può», invece, «assoggettare detta commercializzazione solo a prescrizioni nazionali che sono conformi agli obblighi derivanti dal Trattato, segnatamente al principio della libera circolazione delle merci enunciato agli articoli 34 Tfue e 36 Tfue (Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, ndr)». La pronuncia della corte Ue è stata ottenuta dagli avvocati Enrico Pasquinelli e Giorgio Saltini di Sassuolo, che affermano: «Si tratta di sentenza molto importante perché pone definitivo rimedio ad una prassi amministrativa interna palesemente illegittima e contraria ai fondamentali principi di libertà economica sui cui si fonda l'Unione europea. Dal punto di vista giuridico, l'aspetto più interessante», dicono gli avvocati, «è che, avendo la Corte di giustizia ritenuto l'obbligo di marcatura CE incompatibile con l'art. 34 Tfue, si è in tal senso configurato un principio generale applicabile a qualsivoglia settore merceologico e non solo a quello dei prodotti da costruzione».

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