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Tabacchi sotto la lente dell'Ue, accise senza discriminazioni

del 25/10/2012
di: di Tancredi Cerne
Tabacchi sotto la lente dell'Ue, accise senza discriminazioni
Italia nei guai per le bionde. La Commissione europea ha sollecitato il governo di Roma ad applicare senza discriminazioni le accise ai prodotti del tabacco. In altre parole, la Penisola non potrà esigere sulle sigarette e sul tabacco trinciato a taglio fino di minor prezzo un'accisa minima tale da superare l'imposta sui prodotti più costosi sul mercato. Nel caso in cui il governo di Roma non dovesse uniformarsi al diritto comunitario la Commissione europea potrà deferire il caso alla Corte di giustizia dell'Ue. Secondo le leggi italiane le accise sui prodotti del tabacco associano una tassa a importo definito e una tassa proporzionale. Se l'applicazione di questi due elementi non fornisce un gettito sufficiente, il diritto dell'Ue consente all'Italia di imporre ed esigere un importo fisso in euro (la cosiddetta accisa minima). Tale minimo, piuttosto elevato, viene applicato solo alle sigarette e al tabacco trinciato a taglio fino di minor prezzo. Ne deriva che i prodotti più costosi, la cui imposizione è inferiore al minimo, sono meno tassati rispetto alle alternative più economiche.

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