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Esenzione Iva per le navi dei corpi forestali statali

del 25/10/2012
di: La Redazione
Esenzione Iva per le navi dei corpi forestali statali
Le unità nautiche del Corpo forestale dello Stato, impiegate per il controllo della salute delle acque, non sono come quelle che istituzionalmente salvano e assistono immagine prelevata dal sito marnet.ismar.cnr.it. L'Iva sale a bordo delle navi impegnate per il pattugliamento degli ecosistemi marini e delle acque interne: non tutti i compiti istituzionali delle imbarcazioni statali godono del regime di non imponibilità. Lo vuole l'ordinamento comunitario e l'Italia, in quanto parte della Comunità, si è adeguata. È la risposta data al Corpo forestale dello Stato con la risoluzione n. 97/E del 24 ottobre di cui dà notizia fiscooggi, la rivista telematica dell'Agenzia delle entrate. Il punto è che l'attività di controllo degli equilibri del mare e delle creature che lo popolano non è equiparabile a quella di «salvataggio e assistenza». La questione sta nel fatto che l'attività di controllo degli equilibri del mare e delle creature che lo popolano non è equiparabile a quella di «salvataggio e assistenza». Un particolare affatto irrilevante, in quanto, nella nuova formulazione dell'articolo 8-bis del Dpr 633/1972 (operata dalla legge comunitaria, la 217/2011) alla lettera a), quella chiamata in causa dal Corpo forestale dello Stato, è inequivocabilmente specificato che sono assimilate alle cessioni all'esportazione (quindi, non imponibili Iva) «le cessioni di navi adibite alla navigazione in alto mare e destinate all'esercizio di attività commerciali o della pesca nonché le cessioni di navi adibite alla pesca costiera o ad operazioni di salvataggio o di assistenza in mare…».
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