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Manovra: nuove detrazioni e nuovo nero

del 24/10/2012
di: di Cristina Bartelli
Manovra: nuove detrazioni e nuovo nero
Il tetto alle detrazioni trascina un ritorno del nero, inteso come pagamenti non tracciabili e senza versamento di imposte. A certificarlo è il Servizio studi della camera che nell'analizzare l'articolo 12 della manovra sugli interventi fiscali riflette sul nuovo tetto alle detrazioni. In particolare, i tecnici della camera chiedono al governo di valutare gli eventuali effetti indiretti legati a una possibile riduzione di fatturato. In questo caso l'effetto che descrivono è disarmante: «I contribuenti una volta raggiunto il tetto massimo di oneri detraibili, non avrebbero più un diretto conflitto di interesse con gli eventuali ulteriori fornitori e potrebbero non avere interesse a richiedere la documentazione fiscale comprovante la spesa sostenuta». Sulla linea di confine quegli oneri come i contratti di locazione per i fuori sede, le erogazioni liberali al mondo delle onlus e degli enti non profit, le spese di manutenzione per le opere di restauro, i compensi pagati agli intermediari immobiliari per l'acquisto della prima casa, le spese veterinarie, e le spese funebri, le spese per frequenza di corsi di istruzione secondaria e universitaria in misura delle tasse e dei contributi degli istituti statali; in questo caso infatti basta la presenza del mutuo prima casa e quindi la possibilità di «scaricare» in detrazione gli interessi per raggiungere il tetto massimo possibile. Per di più il servizio studi della camera invita a precisare meglio quali oneri stiano dentro o fuori l'ambito del tetto dei 570 euro annui questo perché, scrivono, «appare opportuna, anche tenendo presenti i principi dello statuto del contribuente e dell'articolo 23 della Costituzione, una più precisa individuazione delle disposizioni colpite dai limiti in esame, trattandosi di una limitazione di preesistenti agevolazioni che si traduce, in concreto, in un maggiore prelievo fiscale».

Sulle singole voci degli oneri, in particolare sulle spese mediche, si chiede al governo di meglio precisare e sgombrare il campo ai dubbi sulla coesistenza di doppie franchigie. Per esempio è stata introdotta per gli oneri la franchigia dei 250 euro, ma per le spese mediche nel Tuir (Testo unico delle imposte sui redditi) è prevista una franchigia di 219 euro, sarebbe dunque necessario un coordinamento su come opererà la nuova franchigia. Sul taglio dell'Irpef ma anche sul nuovo meccanismo di deduzioni e detrazioni infine una bacchettata ai criteri di previsione del governo. Hanno utilizzato dati vecchi, riferiti alle dichiarazioni del 2009. Dalla camera richiamano sul fatto che proprio sul sito del dipartimento delle finanze sono disponibili dati più recenti, quelli 2010 che comportano delle diversità di gettito sulle norme.

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