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Il fisco adesso semplifica il linguaggio delle istruzioni

del 23/10/2012
di: Valerio Stroppa
Il fisco adesso semplifica il linguaggio delle istruzioni
Il fisco prosegue sulla strada della semplificazione e rende più comprensibili le comunicazioni scritte con i contribuenti. In attesa di sfoltire gli adempimenti ridondanti o inutili, l'Agenzia delle entrate ha infatti provveduto al restyling delle istruzioni di alcuni tra i modelli maggiormente utilizzati da cittadini e imprese, nonché delle lettere standard che vengono periodicamente trasmesse per segnalare anomalie o sollecitare un confronto. A renderlo noto è stata ieri la stessa Agenzia, che ha diffuso l'elenco delle 65 tipologie di atti interessati dalla semplificazione. Dagli avvisi di accertamento esecutivo alle comunicazioni di irregolarità, dalle richieste di rimborso delle imposte dirette alle istanze di autotutela, passando per lettere di mancata presentazione del modello studi di settore ai semplici «reminder» che informano i contribuenti riguardo al tenore di vita e al redditometro. L'operazione, spiegano le Entrate, nasce dal presupposto «che un linguaggio più semplice agevola gli adempimenti da parte dei contribuenti», confermando anche che l'iniziativa «integra l'attività di riduzione degli adempimenti attualmente in corso». Ma a essere interessati dal processo di miglioramento sono stati anche tutti gli atti che interessano il processo della mediazione tributaria, che dallo scorso 2 aprile può essere proposta dal contribuente obbligato al reclamo per gli accertamenti di importo fino a 20 mila euro. L'invito al contraddittorio, le lettere di richiesta di documenti, la notifica dell'accoglimento parziale o integrale della mediazione (oppure del suo diniego) saranno così effettuate utilizzando una modulistica più comprensibile. Ritocchi pure ai formulari utilizzati dagli uffici per inviare questionari ai contribuenti, sia riguardo all'imposta di registro sia ai contratti di locazione sia per richiedere informazioni generiche.

Oltre a lavorare allo snellimento di modulistica e istruzioni, l'Agenzia mantiene aperto anche il tavolo con le associazioni del mondo produttivo e con le categorie professionali per alleggerire gli adempimenti tributari (il monitoraggio ufficiale ne ha contati 108). Dopo le proposte già trasmesse a via Cristoforo Colombo da Rete Imprese, commercialisti e tributaristi, le Entrate sono in attesa degli ulteriori suggerimenti prima di avviare la «fase 2», ossia quella che dovrebbe condurre alla vera e propria riduzione del numero degli adempimenti.

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