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Quadro Rw da rivedere, beni ai soci con invii 2012

del 20/10/2012
di: La Redazione
Quadro Rw da rivedere, beni ai soci con invii 2012
Quadro Rw da rivedere, unificazione del modello F23 nel modello F24 e meno documenti nelle procedure di controllo automatizzato. Non semplicemente cancellazione, anche suggerimenti e ipotesi di modifiche per l'universo dei 108 adempimenti fiscali, individuati dall'Agenzia delle entrate e su cui la stessa Agenzia ha chiesto proposte ai rappresentanti del mondo delle professioni e delle imprese. Gli invii dovevano pervenire sul tavolo semplificazioni di via Cristoforo Colombo (sede centrale dell'Agenzia delle entrate) entro ieri. Così è stato per i dottori commercialisti, Rete imprese Italia, Lapet e Int. La parola d'ordine, semplificare, è stata dunque declinata a seconda del vissuto operativo della base trasferito ai centri di raccolta.

Per i dottori commercialisti una griglia di 30 desiderata che spaziano dalle istanze di interpello al quadro Rw. Le richieste sono graduate rispetto al malessere fiscale dell'adempimento si va da una perentoria domanda di eliminazione ad esempio per le comunicazioni detrazione risparmio energetico, per l'opzione Irap o per il quadro Rv e all'abrogazione del 770 mensile. A richieste più modulate di modifica come per il quadro Rw per cui si invita l'agenzia a modificare l'adempimento e attenuare le sanzioni, o per la richiesta di rimborso Iva si evidenzia di come sia penalizzante l'adempimento per il contribuente e pertanto si chiede al fisco di provvedere in automatico alla liquidazione degli interessi derivanti da ritardato rimborso dei crediti.

Per Rete imprese, sigla che raccoglie Cna, Confartigianato, Confesercenti, Casartigiani e Confcommercio, tra i 13 indispensabili adempimenti da riformare, su un documento più corposo di circa 50 intoppi burocratici, campeggiano i beni in godimento ai soci per cui si chiede l'abolizione dell'adempimento relativamente al 2011, e a regime, l'inserimento della comunicazione nell'ambito della dichiarazione dei redditi. Ed escludere dall'obbligo di comunicazione gli immobili oggetto di contratti di locazione già registrati. Si passa poi alla richiesta di autorizzazione per effettuare operazioni intracomunitarie, e i versamenti con il mod. F23 da accorpare al modello f24. Anche in questo caso modello Rw nel mirino per cui se ne chiede un ripensamento. Per quanto riguarda le documentazioni che il contribuente deve presentare a seguito del controllo automatizzato, 36-ter, Rete imprese suggerisce di dare la possibilità di domiciliazione presso l'intermediario come già avviene per gli avvisi da 36-bis. Evitare, poi, che l'amministrazione chieda documenti di anni precedenti già presentati (per es. documenti relativi alla detrazione del 36% di anni precedenti, o premi assicurativi).

Per la Lapet, libera associazione periti esperti tributari, bisognerebbe evitare duplicazioni di dati tra il modello Eas (comunicazione dei dati rilevanti ai fini fiscali relativo agli enti associativi) e il modello Unico.

I dati catastali degli immobili indicati nelle dichiarazione dei redditi, anche al fine di usufruire delle detrazioni per il risparmio energetico, poi, sono da considerare eliminabili, in quanto disponibili nel catasto nazionale consultabile telematicamente. Le osservazioni/modifiche dell'Int vanno dalla richiesta della cancellazione del Vies (per gli acquisti intracomunitari) o in alternativa renderne immediatamente operativa l'iscrizione tramite sistemi telematici alla semplificazione della comunicazione di situazione di anomalia per gli studi di settore, analizzando una serie di adempimenti da semplificare senza costo alcuno per la pubblica amministrazione.

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