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Conti pubblici, servono i revisori per il risanamento

del 19/10/2012
di: La Redazione
Conti pubblici, servono i revisori per il risanamento
I recenti scandali finanziari che hanno coinvolto alcune regioni italiane, ripropongono con forza il tema del rigore contabile nella finanza pubblica. E su questo passaggio-chiave per il risanamento economico del sistema-paese, l'Istituto nazionale revisori legali rilancia la disponibilità a fornire alla p.a. un contributo costruttivo. «La posta in gioco è la stabilità economica», ha sottolineato il presidente dell'Istituto Virgilio Baresi, «e sull'obbligatorietà di severi controlli contabili nella finanza pubblica, dai comuni alle regioni, l'Istituto ne ha fatto da tempo una istanza da perseguire con il dovuto rigore che impone il critico momento economico. È dal 2007, infatti, che l'Inrl richiama l'attenzione di governo e parlamento, circa l'indispensabile azione di controllo nei bilanci della p.a., da promuovere ispirandosi a quei principi di terzietà e trasparenza che solo la nomina di revisori legali, estratti a sorte, può garantire. Il risparmio generato dalla razionalizzazione nelle innumerevoli voci di spesa sostenuta dalle regioni e dai comuni, di alcuni miliardi di euro, e il rigore contabile nel costante monitoraggio della finanza pubblica, rappresentano due passaggi obbligati che ben si coniugano alla logica di spending review che da tempo il governo Monti ha posto alla base della sua opera risanatrice».

Proprio sul ruolo dei revisori legali nelle regioni e nei comuni, tra l'altro, l'Istituto ha promosso negli ultimi anni, alcuni convegni nazionali dove personaggi istituzionali e politici di ogni schieramento hanno condiviso appieno le posizioni dell'Inrl, appoggiando così l'istanza di rendere obbligatorio in ogni ambito pubblico, l'operato di revisori. Professionisti che, in base ai dettami del dlgs 39/2010 sono tenuti a svolgere un'attività super partes, rispetto ad altri professionisti che da sempre ricoprono ruoli di consulenti di parte. E a proposito delle recenti elezioni che hanno riguardato l'ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili, il presidente dell'Inrl esprime la preoccupazione per «un esito che di fatto ha spaccato la categoria, con una contrapposizione che non giova al percorso futuro che questo ordine dovrà intraprendere, al suo interno e all'esterno, con i vari interlocutori, tra i quali figurano proprio i revisori legali. Questi ultimi, grazie ai recenti decreti attuativi emanati dal Mef e a quelli prossimi al varo, avranno finalmente il pieno riconoscimento di dignità professionale che gli spetta da tempo e un corretto rapporto relazionale con i dottori commercialisti non è solo auspicabile, ma doveroso. L'augurio è che la spaccatura determinatasi a seguito delle elezioni, venga presto risanata e si possa guardare al futuro professionale di commercialisti e revisori con la dovuta serenità di animo e intenti». Un futuro che travalica i confini nazionali, come hanno bene individuato i vertici dell'Istituto nell'organizzare per fine novembre un forum internazionale incentrato sul risanamento economico italiano ed europeo. A tal proposito nei giorni scorsi la giunta regionale della Basilicata ha dato pieno sostegno all'organizzazione del Forum, senza ignorare l'importanza dell'evento, in quanto per la prima volta una categoria professionale sceglie la Basilicata per un dibattito di alto profilo professionale. «Agli organismi della Regione», evidenzia infatti Baresi, «non è sfuggito il significato della nostra scelta che intende valorizzare il profondo sud d'Italia e d'Europa; un'area da dove è indispensabile lanciare un forte segnale per il rilancio economico».

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