Lo ha chiarito la Corte dei conti, sez. Lazio, con la sentenza n. 888 del 19 settembre 2012. Un comune ha affidato a una società la gestione dei parcheggi a pagamento e per questo il concessionario si è attrezzato con tanto di ausiliari per il controllo degli accessi.
Il riferimento normativo stradale è rappresentato dall'art. 7/15° del codice. Dal tenore letterale della disposizione che attualmente prevede una multa di 24 euro in caso di sosta irregolare nelle zone blu, specifica la sentenza, non è però dato distinguere una diversa graduazione delle violazioni tra ticket scaduto o assente.
In buona sostanza la normativa di riferimento non può essere forzata con una procedura sanzionatoria adottata dal concessionario dei parcheggi a pagamento.
