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Intesa Sanpaolo cambia i criteri di rating per pmi

del 18/10/2012
di: La Redazione
Intesa Sanpaolo cambia i criteri di rating per pmi
Intesa Sanpaolo rivoluziona i criteri di attribuzione dei rating alle pmi (le imprese fino a 25 milioni di fatturato). Le nuove regole, illustrate ieri nel corso del convegno organizzato a Padova da ItaliaOggi, prevedono una valorizzazione della storia dell'imprenditore, della sua capacità di innovare di produrre reddito. Di contro assumono sempre meno peso bilanci e business plan. Insomma, quelli che una volta erano i documenti fondamentali, quasi esclusivi, per l'attribuzione del rating, peseranno ora per non più del 10%. È un vero e proprio cambio di rotta che però avrà bisogno di ancora un po' di tempo per essere digerita dalle 5.000 filiali di Intesa Sanpaolo. Secondo le simulazioni fatte dall'istituto di credito sui suoi clienti l'applicazione dei nuovi criteri migliorerebbe il rating nel 50% dei casi, lo peggiorerebbe nel 35% dei casi. Un meccanismo che tende quindi a polarizzare i risultati. Ma su cosa si basano i nuovi giudizi? La risposta è venuta da Bruno Bossina, direttore marketing della divisione small business. I valori più importanti cui fare riferimento sono la componente andamentale e la solidità patrimoniale. In pratica quello che l'imprenditore ha dimostrato di saper fare negli ultimi anni (ma anche la sua puntualità nei pagamenti, la sua capacità di innovazione, le sue prospettive reddituali). Dall'altra parte vi deve essere anche la disponibilità dell'imprenditore ad affidare a Intesa Sanpaolo i propri risparmi privati, anche se in modo non vincolato alla concessione del prestito. Bossina ha precisato che non c'è una relazione diretta tra l'ammontare del risparmio allocato dall'imprenditore presso la banca e la concessione del credito, questo perché la prima mossa è funzionale all'attribuzione del rating, mentre la quantificazione del prestito viene in momento successivo. Un rating favorevole si tradurrà naturalmente in nella più probabile accoglimento della richiesta di finanziamento e in un tasso di interesse più basso.

Nel corso dei lavori si è evidenziato che uno degli strumenti più efficaci per migliorare il rating creditizio e quindi ridurre il costo del finanziamento è quello di aumentare le garanzie offerte dall'impresa: in questo senso gli strumenti più importanti sono certamente i confidi e il fondo centrale di garanzia, spesso poco conosciuti, ma potenzialmente in grado di consentire l'accesso al credito a realtà che altrimenti non lo avrebbero.

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