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Stop alle rate di finanziamento agevolato Fit

del 18/10/2012
di: di Roberto Lenzi
Stop alle rate di finanziamento agevolato Fit
E' operativa la moratoria sulle rate di finanziamento agevolato a valere sul Fondo speciale rotativo per l'Innovazione Tecnologica (Fit) di cui all'articolo 14 della legge 17 febbraio 1982, n. 46. La possibilità di sospendere le rate del finanziamento fino a 12 mesi era stata introdotta dall'articolo 26 del decreto legge 22 giugno 2012, n. 83 che però rimandava a un decreto apposito l'attuazione della misura. Il ministero dello Sviluppo economico ha quindi emanato il dm 9 agosto 2012 che, però, è stato pubblicato solamente questo lunedì. Successivamente, lo stesso ministero ha provveduto a pubblicare, sul proprio sito internet http://www.sviluppoeconomico.gov.it, i moduli di domanda per richiedere l'accesso alla moratoria, rendendo così pienamente operativa la misura.

Il decreto legge 83/2012 prevedeva anche la moratoria dei finanziamenti a valere sul Fondo per le agevolazioni alla ricerca (FAR) di cui all'articolo 5 del decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 297 la cui attuazione, però, è di competenza del ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca.

Interessati tutti i beneficiari del FIT che hanno il finanziamento in corso. Possono accedere alla moratoria tutte le imprese beneficiarie delle agevolazioni del Fondo speciale rotativo per l'Innovazione Tecnologica, che abbiano ottenuto la concessione dei previsti finanziamenti agevolati a fronte della realizzazione di progetti di ricerca e sviluppo. Il dm 9 agosto 2012 ha stabilito inoltre le condizioni e i criteri per la concessione del beneficio legato alla moratoria delle rate di finanziamento, nonché i termini massimi per la presentazione della relativa richiesta, prevedendo altresì le modalità di restituzione graduale delle agevolazioni in favore delle imprese nei cui confronti sia stata adottata la revoca delle agevolazioni in ragione della morosità nella restituzione delle rate del finanziamento agevolato, purché il relativo credito non sia stato iscritto a ruolo.

Necessario chiedere la sospensione prima della scadenza della rata. La richiesta deve riguardare finanziamenti agevolati ancora in essere e deve essere presentata alla Banca concessionaria competente. Può essere presentata istanza per sospendere il pagamento della quota capitale di una rata con scadenza non successiva al 31 dicembre 2013; la sospensione opera per un periodo di dodici mesi. Gli interessi relativi alla rata sospesa devono essere comunque corrisposti alla scadenza originaria della rata oggetto di moratoria, ovvero, qualora la rata risulti già scaduta alla data dell'atto d'impegno, entro sessanta giorni dalla predetta data, maggiorata degli interessi di mora. Per effetto della sospensione, il piano di ammortamento del finanziamento agevolato originario trasla di dodici mesi.

Benefici anche per le imprese a cui è stata revocata l'agevolazione. Le imprese nei confronti delle quali sia stato emesso il provvedimento di revoca delle agevolazioni in ragione della morosità nella restituzione della rate ma non sia stata ancora disposta l'iscrizione a ruolo delle somme dovute, possono richiedere al Ministero la possibilità di restituzione graduale degli importi dovuti, così come risultanti dal provvedimento di revoca delle agevolazioni, fino ad un massimo di quattro rate annuali costanti posticipate. Per accedere a questa possibilità, le imprese hanno tempo fino al 12 gennaio 2013. Ai fini dell'accesso alla restituzione graduale delle agevolazioni, nessuna garanzia è richiesta all'impresa beneficiaria.

Commissioni a carico dell'impresa. Pur non essendo previsti aumenti sul tasso di interesse e garanzie aggiuntive, gli oneri connessi allo svolgimento dell'attività istruttoria per l'accesso ai benefici della moratoria sono a carico delle imprese richiedenti. La misura delle commissioni sarà determinata dalla Direzione generale per l'incentivazione delle attività imprenditoriali, sentiti i soggetti incaricati della gestione, con una Circolare già preannunciata sul sito internet del Ministero dello Sviluppo Economico.

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