Consulenza o Preventivo Gratuito

Bilancio: dal riallineamento un gettito da 4 mld

del 17/10/2012
di: Domenico Morosini
Bilancio: dal riallineamento un gettito da 4 mld
Un riallineamento da 4 mld. L'adesione alla normativa prevista dal dl 98/2011, che consentiva il pagamento dell'imposta sostitutiva per i minori valori fiscali ai maggiori valori contabili di avviamento e altre attività immateriali iscritte a bilancio a seguito di operazioni straordinarie, è stata secondo i tecnici del ministero dell'economia particolarmente elevata. Nella relazione tecnica al disegno di legge stabilità, incardinato alla camera, il cui esame dell'aula è previsto per il 12 novembre 2012, dopo che la Commissione bilancio concluderà i lavori entro il 9 novembre, si legge infatti che «dai dati del modello di versamento unificato F24 il gettito da imposta sostitutiva a novembre 2011 (codice tributo 1843) è stato infatti di oltre 3,9 miliardi di euro, «attraendo» in tale ambito buona parte del gettito e degli effetti successivamente attribuiti, in sede di stima, all' articolo 20 del dl n. 201/2011». Di più le imprese potevano poi far diventare in compensazione le imposte anticipate iscritte in bilancio in presenza di perdita di esercizio un credito d'imposta. Dalla relazione emerge che a settembre 2012 questo tipo di operazioni hanno avuto un valore pari a 1,8 mld di euro effettuate da 247 soggetti che si è aggiunto all'importo 2011 pari a 163 mln di euro. Ora la norma corregge gli effetti fiscali della disposizione del 2011 spostando in avanti di 5 esercizi: si parte dal 1° gennaio 2018 (si veda ItaliaOggi del 10/10/2012).

Secondo la normativa vigente, prima delle modifiche del disegno legge di stabilità gli effetti fiscali delle operazioni descritte avrebbero avuto ragion d'essere a partire dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31/12/2012 (dal 1° gennaio 2013). Ora invece sostituendo la data appena indicata con quella del 31/21/2017, differisce al 1° gennaio 2018 gli effetti fiscali, con la conseguenza che i maggiori ammortamenti non impatteranno sugli utili fiscali dei prossimi cinque esercizi, mantenendo inalterata la base imponibile e, di conseguenza, non riducendo il carico d'imposta. Una norma, utilizzata soprattutto dagli istituti di credito, e valutata dai tecnici del ministero dell'economia come molto «appetibile» per alcune banche interessate ad applicare la sostitutiva ma con l'effetto di portare gettito a breve e riduzione di gettito negli anni successivi.

Con la correzione introdotta dunque, secondo i calcoli della relazione tecnica, si stimano effetti finanziari conseguenti al differimento di cinque anni della deducibilità fiscale delle maggiori quote di ammortamento (in 10 esercizi) sui maggiori valori dell'avviamento e delle altre attività immateriali pari, dal 2013 al 2017, a 200 mln, 806,2 mln, 503,1 mln, 579,9 mln, 541,5 mln.

vota