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Mediazione tributaria, nuovo accordo con le Marche

del 11/10/2012
di: La Redazione
Mediazione tributaria, nuovo accordo con le Marche
Un nuovo e importante accordo sulla mediazione tributaria è stato siglato nei giorni scorsi tra l'Ancot. Associazione nazionale consulenti tributari e l'Agenzia delle entrate delle Marche. Ad Ancona i vertici dell'associazione dei tributaristi hanno apposto la firma sul documento grazie al buon lavoro svolto dai responsabili marchigiani con i rappresentanti delle Agenzia delle Entrate. «Vorrei ringraziare», ha detto il presidente nazionale dell'Ancot, Arvedo Marinelli, «i responsabili dell'Agenzia delle entrate delle Marche per l'attenzione rivolta alla funzione dei nostri professionisti nelle Marche e inoltre vorrei sottolineare il buon lavoro svolto dai responsabili della nostra associazione e tra questi il coordinatore regionale Paolo Principi, e il presidente provinciale di Fermo Maurizio Natali i quali insieme a me hanno partecipato all'incontro per la sottoscrizione dell'accordo». Migliorare i rapporti con i contribuenti e realizzare una proficua collaborazione nella gestione delle istanze di reclamo e mediazione con il fine di favorire la soluzione in via amministrativa delle controversie fiscali.

È questo l'obiettivo del protocollo d'intesa siglato ieri dal Direttore regionale dell'Agenzia delle entrate Marche, Giovanna Alessio, e il coordinatore regionale dell'Ancot Associazione nazionale consulenti tributari, Paolo Principi, il presidente nazionale Arvedo Marinelli e il presidente della territoriale della provincia di Fermo Maurizio Natali. L'obiettivo istituzionale è quello di diffondere correttamente la conoscenza del nuovo istituto giuridico entrato in vigore ad aprile di quest'anno, al fine di assicurare un efficace svolgimento del procedimento, secondo i principi della giusta imposizione e di quelli sanciti dallo Statuto dei diritti del contribuente. Il nuovo istituto della mediazione avente carattere obbligatorio è applicabile alle controversie di valore non superiore a 20mila euro, relativo ad atti impugnabili davanti alle Commissioni tributarie provinciali, emessi dall'Agenzia delle entrate e notificati dal 2 aprile 2012. I dati regionali sul contenzioso tributario confermano l'importanza di questo istituto. Da aprile a oggi si è infatti registrata una riduzione del numero dei ricorsi in conseguenza del significativo aumento delle istanze di reclamo che si concludono positivamente, quasi il 70% del totale, con la sottoscrizione di un accordo di mediazione o con l'annullamento dell'atto.

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