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Nel dm sull'Imu della Chiesa requisiti trasparenti

del 11/10/2012
di: Cristina Bartelli
Nel dm sull'Imu della Chiesa requisiti trasparenti
Il decreto sull'Imu dovrà specificare anche i requisiti generali dei settori in cui si svolge l'attività non commerciale. La correzione, che prende atto dei rilievi formulati dalla sezione atti normativi del consiglio di stato, è stata inserita nel comma 6 articolo 9 del decreto legge sugli enti locali 174/2012. Il governo è intervenuto dunque senza perder tempo e ha corretto la norma primaria (articolo 91-bis, del decreto legge1/2012) specificando i criteri che il decreto ministeriale dovrà adottare in tema di requisiti per il calcolo dell'esenzione Imu per gli immobili utilizzati con modalità non commerciali. Oltre agli elementi rilevanti ai fini dell'individuazione del rapporto proporzionale necessario, così come riportava la norma originaria, per applicare dello sconto Imu (l'esenzione si applicava in proporzione all'utilizzazione non commerciale dell'immobile quale risulta da apposita dichiarazione nel caso non si potesse determinare con perimetrazione la quota profit dalla quota non profit), si terrà conto infatti dei requisiti, generali e di settore, per qualificare come svolte con modalità non commerciali le attività di vario tipo (assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative, sportive).

Inoltre nella relazione di accompagnamento al decreto pubblicato ieri sulla Gazzetta Ufficiale si legge: «Pertanto, colmando il requisito della autorizzazione, da parte della norma di legge, del potere regolamentare per poter specificare, come è corretto, con atto secondario, le diverse situazioni verificabili nella pratica, entro poche settimane e certamente in tempo per il periodo annuale di imposta che decorre dal 1° gennaio 2013, il quadro regolatorio in materia, sia primario che secondario, sarà completamente definito, con l'effetto di pieno adeguamento al diritto comunitario e con la determinazione delle situazioni assoggettabili alla imposta in questione».

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