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Sisma: ritenute non oltre il quinto dello stipendio

del 11/10/2012
di: di Cristina Bartelli
Sisma: ritenute non oltre il quinto dello stipendio
Cessione del quinto dello stipendio atipica per le trattenute sulle ritenute dalle busta paga dei lavoratori colpiti dal sisma di maggio, in Emilia Romagna, Lombardia e Veneto. Le ritenute in busta paga, infatti, non potranno superare il quinto dello stipendio. A precisare la norma, contenuta nel decreto enti locali, pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale, è stato Piero Giarda, ministro per i rapporti con il parlamento, rispondendo a una interrogazione alla Camera.

Dopo il sisma, infatti, molti sostituti di imposta non hanno effettuato le ritenute complice una formulazione normativa non proprio limpida. Per il ministro, nella risposta, «è chiaro che i sostituti d'imposta, operanti nei territori interessati, non avrebbero dovuto omettere di operare le tradizionali ritenute e tantomeno di versarle all'erario, generando il noto fenomeno della cosiddetta «busta pesante». Al riguardo, viene fissato che il periodo di sospensione scade con il mese di novembre 2012. Conseguentemente», ricorda Giarda, «viene fissato al 16 dicembre di quest'anno il termine entro il quale i sostituti d'imposta che non hanno osservato pienamente i loro doveri devono regolarizzare i versamenti tributari e contributivi dovuti, senza, tuttavia, subire sanzioni, ovvero l'applicazione di interessi per il ritardo. Nella consapevolezza dei rapporti tra sostituti e sostituiti, le disposizioni prevedono altresì che i primi possano recuperare dai secondi le somme dovute mensilmente, nei limiti del quinto dello stipendio». Giarda evidenzia inoltre che «il decreto legge affronta altresì la questione del versamento dello stock dei tributi e contributi sospesi nel periodo maggio-novembre 2012. Anche per tali tributi e contributi, la data entro la quale gli stessi devono essere versati è stabilita nel 16 dicembre 2012. Tuttavia, per venire incontro soprattutto allo sforzo di ripresa della normale attività economica, il decreto legge offre ai titolari di reddito d'impresa che avranno titolo ad accedere a contributi ovvero ai finanziamenti agevolati per la ricostruzione». Dunque si partirà dal 16 dicembre con il recupero di quanto congelato causa terremoto. Giarda spiega la modalità nuova della possibilità di chiedere presso gli istituti di credito ulteriori finanziamenti per la durata di due anni, garantiti dallo Stato, per il pagamento dello stock dei tributi e contributi dovuti.

Iva per cassa. Sul punto Giarda ha spiegato che «La norma nazionale», ha detto Giarda, «prevede l'adozione di un decreto ministeriale in tempo utile a garantire l'Iva per cassa a partire dal primo gennaio 2013. È in corso la stesura del provvedimento amministrativo che è stato oggetto di una lunga istruttoria degli uffici. Il Dipartimento delle Finanze ha praticamente ultimato lo schema del provvedimento», ha risposto il ministro, senza però precisare quando effettivamente verrà emanato.

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