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Evasione fiscale, gli svizzeri entrano in azione

del 11/10/2012
di: di Paolo Bozzacchi
Evasione fiscale, gli svizzeri entrano in azione
Svizzera ancora troppo chiusa in termini di cooperazione giudiziaria internazionale. Il Consiglio federale ha infatti varato un progetto per garantire assistenza giudiziaria ai paesi che indagano propri cittadini alle prese con i reati di evasione fiscale in territorio elvetico. Al momento, infatti, la pressione internazionale ha fatto sì che la Svizzera accordi regolarmente assistenza amministrativa internazionale nei casi di frode ed evasione fiscale. Ma Berna risulta ancora restia nel garantire sull'evasione la stessa assistenza giudiziaria internazionale fornita per il reato di frode. L'atteggiamento del governo svizzero si basa sull'attuale legislazione in vigore, che permette l'assistenza penale internazionale solo se si tratta del reato di frode fiscale. Con la nuova proposta di legge del governo elvetico l'assistenza giudiziaria sarà accordata anche a paesi, quali gli Stati Uniti, con cui Berna ha concluso una convenzione di doppia imposizione riprendendo le norme Ocse sull'assistenza amministrativa. Le condizioni per fornire assistenza rimarranno le stesse: ci vorrà una richiesta concreta e fondata e le richieste che riguardano casi di poca importanza potranno venire respinte. Con 80 paesi (tra cui l'Italia) sono in vigore convenzioni di doppia imposizione, e con 24 di questi valgono gli standard Ocse. Contrari alla proposta del governo tutti i partiti della sinistra elvetica. Che sottolineano come sarebbe opportuno che la cooperazione (anche giudiziaria) venga ampliata a tutti i paesi, in particolare a quelli in via di sviluppo. Tra Svizzera e Italia nel 2003 è entrato in vigore l'Accordo complementare alla Convenzione europea di assistenza giudiziaria in materia penale, che ha creato un ufficio centrale incaricato di decidere sull'esecuzione di domande di assistenza giudiziaria concernenti la criminalità organizzata e la corruzione. E dal punto di vista formale l'accordo prevede anche l'invio di copie fotostatiche di documenti ritenute comunque valide ai fini dei procedimenti, senza alcun bisogno di autenticazione. Nel 2009 è stato siglato un accordo tra la Svizzera e l'Unione europea inteso ad ampliare la reciproca assistenza giudiziaria e amministrativa in materia penale, che contempla anche una cooperazione diretta tra Berna, Eurojust e la Rete giudiziaria europea, nonché un processo verbale approvato per combattere la frode e ogni attività illecita che leda gli interessi finanziari delle parti.
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