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L'ira di Cna: 100 mila lavoratori rischiano la disoccupazione

del 10/10/2012
di: La Redazione
L'ira di Cna: 100 mila lavoratori rischiano la disoccupazione
Protesta dei senz'albo contro la riforma forense. E in particolare contro la norma che introduce la riserva, per gli avvocati, per l'attività di assistenza legale stragiudiziale. «In questo modo», afferma Giorgio Berloffa, presidente di Cna Professioni, «10 mila studi di patrocinatori stragiudiziali ed esperti di infortunistica che danno lavoro a 50 mila persone dovranno chiudere. Smetteranno anche di lavorare i giuristi d'impresa che svolgono tale attività in modo autonomo. Gli amministratori di condominio potrebbero vedere minata gran parte della loro attività. I consulenti in rami del diritto specialistici che non sono necessariamente avvocati e che lavorano in modo autonomo smetteranno di lavorare». «La riserva», continua Berloffa, «oltre a costituire un aggravio di costi per le imprese e per i cittadini e equiparare l'Italia al Portogallo, unico paese europeo dove tale riserva esiste, 100 mila lavoratori tra professionisti e dipendenti di studi professionali si ritroverebbero disoccupati con enormi difficoltà a reinserirsi in altri contesti, visti i tempi di crisi e l'alta specializzazione delle loro attività». Protesta anche da parte di Enzo Raisi, capogruppo di Fli in commissione Attività produttive alla Camera. «Il testo è completamente in disaccordo con le liberalizzazioni fatte dal Governo in questi mesi», ha detto, «è un provvedimento corporativo che esclude i giovani dall'accesso al mondo del lavoro, va nella direzione opposta rispetto al mercato libero europeo ed emargina migliaia di professionisti che vedono sottrarsi il lavoro dalla riserva di legge sull'attività stragiudiziale in favore degli avvocati».
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