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Piano carburanti coinvolga il proprietario

del 09/10/2012
di: Marilisa Bombi
Piano carburanti coinvolga il proprietario
Il proprietario dell'impianto di distribuzione carburanti va coinvolto nel procedimento di approvazione del piano dei carburanti, quando lo stesso contiene disposizioni specifiche. È quanto ha affermato il Consiglio di stato, Sezione V, con la decisione del 17 settembre 2012 n. 4911. La partecipazione prevista dall'art. 7 della legge 241/1990, in pratica, è dovuta in tutti i casi in cui il piano di razionalizzazione della rete di distribuzione dei carburanti, oltre a contenere norme di carattere programmatico – generale contiene previsioni specifiche; ad esempio, quando individua anche gli impianti incompatibili. In altri termini, se la materia trattata dal piano di razionalizzazione dispone anche di un contenuto determinativo «misto», ovvero a carattere provvedimentale individuale, la comunicazione, precisa il giudice, è doverosa. Nel caso all'attenzione del Collegio, il piano di razionalizzazione non si era, infatti, limitato a fissare meri criteri programmatici di carattere generale, ma aveva direttamente individuato delle ipotesi di incompatibilità (rilevandone la necessità del trasferimento, prevedendo la diffida ai concessionari a richiederne il trasferimento, con assegnazione di un termine e previsione della revoca della concessione in caso di inosservanza). Se, costituisce ius receptum, ha osservato il giudice, il fatto che non è richiesta la comunicazione di avvio del procedimento per i provvedimenti di carattere generale, essa deve essere effettuata nel particolare caso in cui la deliberazione di approvazione del piano individua direttamente, definendone operativamente la posizione, i soggetti coinvolti nella razionalizzazione.

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