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Spending review utile alle Casse di previdenza

del 06/10/2012
di: di Vittorio Marotta
Spending review utile alle Casse di previdenza
Il dibattito sull'applicazione della spending review alle Casse di previdenza è stato uno degli argomenti al centro del dibattito in occasione del congresso nazionale Unagraco di Bari. «La nostra posizione è nota», evidenzia il numero uno della Cassa Ragionieri, Paolo Saltarelli, «riteniamo sia giusto estendere questo provvedimento anche agli enti previdenziali, ma riteniamo che tutti i costi razionalizzati vadano reinvestiti all'interno degli stessi Istituti. Abbiamo versato circa 260 mila euro perché riteniamo che una legge vada rispettata sempre. Ma auspichiamo che si possano reinvestire queste somme nei fondi pensione».

«La Cassa Ragionieri», ha evidenziato ancora Saltarelli, «è sempre stata attenta alla qualità della spesa: tagliare è facile, ma quello che è molto più difficile è tenere il livello dei servizi alto. L'Istituto ha già predisposto un progetto, che è nelle sue fasi avanzate, che prevede la rivisitazione della spesa».

Saltarelli individua la ricetta nella ricerca di maggiore trasparenza anche negli istituti previdenziali. «Abbiamo pubblicato sul nostro sito internet, in chiaro, i compensi che percepiamo, le modalità di rimborso delle spese per le trasferte dei consiglieri e dei delegati, i gettoni di presenza dell'ultimo anno, inserendo anche le retribuzioni annue lorde dell'apparato dirigenziale della Cassa, proprio allo scopo di essere quanto più trasparenti possibile».

Quella dei commercialisti è una figura in continuo mutamento... «Sicuramente serve meno burocrazia e una maggiore semplificazione. Il commercialista del futuro», conclude Saltarelli, «sarà una figura evoluta, sempre più specializzata. Sono convinto che la nostra professione abbia le qualità per evolversi e affrontare le sfide del futuro, ma è necessario che si arrestino le vessazioni burocratiche».

A fargli eco Pasquale Pace, vicepresidente dell'Odcec di Bari e numero due della Cnpr: «Con la crisi economica in atto, occorre puntare sulle sinergie e sulle capacità professionali per cercare di superare questo momento di difficoltà: servono soluzioni che siano efficaci nell'immediato. La predisposizione di una categoria come quella dei commercialisti a temi di carattere economico può essere certamente di valido aiuto per fornire al paese un supporto considerevole».

«Gli scenari attuali non sono certo confortanti: le aziende sono tutti o quasi in difficoltà. C'è bisogno di una ripresa, non dobbiamo dimenticare che la nostra professione si interfaccia quotidianamente con loro. E non bisogna dimenticare le difficoltà del Sud. Proprio per questo», ha concluso Pace, «è importante che Bari ospiti nell'arco di pochi giorni il congresso Unagraco e quello nazionale di categoria, due manifestazioni che portano all'attenzione di tutti temi che ci contraddistinguono e che coinvolgono l'intera economia. Il Mezzogiorno può rappresentare un polo di attrazione per cercare soluzioni per il futuro».

«La professione sta risentendo della crisi», ribadisce Massimo Ivone, consigliere Cnpr e vicepresidente Unagraco. «Il nostro consiglio è cercare di reinventare la figura del commercialista, spostarsi su una consulenza di tipo aziendalistica con la possibilità di supportare l'azienda con forme di finanziamento, ben consapevoli che le banche sono poco disponibili. È evidente come un professionista che ha già avviato la sua carriera da tempo riesca comunque, nonostante la crisi, a portare avanti la sua attività, perché ha un numero di clienti consolidato. Per i nuovi arrivati è tutto più difficile: i giovani devono guardare da subito a nuove forme di assistenza». «Le difficoltà più forti», è la conclusione del consigliere della Cassa Ragionieri Franco Condurro, «si avvertono nelle realtà locali: dalle periferie alle province. Ai giovani suggeriamo di creare studi associati e di stare insieme per abbassare le spese e aumentare la competitività, pensando a forme di aggregazione che possono aiutare il singolo iscritto, condividendo spazi tra professionisti ben qualificati che possano dare consigli diversi a seconda del settore. Prima o poi le imprese dovranno tornare a crescere».

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