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Addio contante, i pagamenti saranno tracciabili

del 05/10/2012
di: Cristina Bartelli
Addio contante, i pagamenti saranno tracciabili
Dal 1° gennaio 2014 pagamenti su percorso tracciabile per un abbandono del contante. L'articolo 15 del decreto crescita non prevede soglie ai pagamenti effettuati con carte di debito come il bancomat.

La norma si indirizza, come anticipato da ItaliaOggi del 28/9/2012, ai soggetti che effettuano attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, saranno tenuti, dal 1° gennaio 2014, ad accettare pagamenti con carta di debito (per esempio, bancomat).

Nessuna soglia, dunque, da cui far scattare una tracciabilità obbligata. Il compito di parametrarla per attività e per importi minimi sarà affidato a decreti ministeriali (ministero dello sviluppo economico di concerto con il ministero dell'economia e delle finanze) che dunque avranno il compito di indicare importi minimi, le modalità e i termini, anche in relazione ai soggetti interessati dall'attuazione della disposizione.

I pagamenti elettronici, poi, potranno essere eventualmente effettuati anche tramite tecnologie mobili e dunque si potrà avviare una sperimentazione dei pagamenti attraverso gli smartphone e i cellulari.

Stop alla collezione di documenti di identità digitali e cartacei. Non ci saranno più carta nazionale dei servizi, tessera sanitaria e carta di identità elettronica o cartacea, arriva un unico documento elettronico, che consentirà di accedere più facilmente a tutti i servizi online della pubblica amministrazione. Il documento, che sostituirà progressivamente quelli attualmente circolanti, costituirà il punto di riferimento unitario attraverso cui il cittadino viene registrato e riconosciuto dalle amministrazioni dello stato.

Per accelerare il processo di informatizzazione della pa e la messa a sistema delle informazioni e dei servizi riguardanti i cittadini, viene istituita l'Anagrafe nazionale della popolazione residente (Anpr), un centro unico di gestione dati che subentrerà all'Indice nazionale delle anagrafi (Ina) e all'Anagrafe della popolazione italiana residente all'estero (Aire). Grazie a queste nuove procedure digitali, l'Istat inoltre potrà effettuare con cadenza annuale il censimento generale della popolazione e delle abitazioni, realizzando anche l'Archivio nazionale delle strade e dei numeri civici, utilizzando il conferimento degli indirizzari e degli stradari comunali.

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