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Sanatoria: mille lacci per la regolarizzazione stranieri

del 03/10/2012
di: di Daniele Cirioli
Sanatoria: mille lacci per la regolarizzazione stranieri
Pat specifica per gli stranieri regolarizzati. Il datore di lavoro, infatti, deve chiedere l'apertura di una distinta posizione assicurativa territoriale per i dipendenti regolarizzati mediante una denuncia di variazione (se già titolare di codice ditta Inail) o una denuncia di esercizio (se non iscritto all'Inail). Fatta l'iscrizione deve versare i premi assicurativi per l'importo tempestivamente comunicato dalla sede Inail. Lo spiega l'istituto nella circolare n. 48/2012, dettando le istruzioni sugli aspetti assicurativi della sanatoria extracomunitari.

Serve una Pat specifica. Le istruzioni interessano i datori di lavoro che regolarizzano lavoratori subordinati. Primo passo è la richiesta, all'Inail, dell'apertura di un'apposita posizione assicurativa territoriale (Pat) per ciascun lavoratore extracomunitario.

Datori di lavoro già iscritti all'Inail. Il datore di lavoro già titolare di codice ditta deve presentare una denuncia di variazione. A tal fine, nel quadro «V4 Premi», campo «Ciclo lavorativo», deve indicare:

  • la dicitura «Posizione assicurativa riferita a personale oggetto di emersione ai sensi dell'articolo 5 del decreto legislativo n. 109/2012»;

  • il cognome, il nome e il codice fiscale del lavoratore (se il lavoratore non è in possesso del codice fiscale, va indicata la data e lo Stato estero di nascita).

    Quale «data di inizio attività» va indicata la data di assunzione (che è la data di inizio occupazione irregolare) del lavoratore, che deve coincidere con quella comunicata all'Inps e, nel caso di azienda edile, alla cassa edile.

    Datori di lavoro non iscritti all'Inail. Il datore di lavoro che non sia già titolare di codice ditta deve presentare una denuncia di esercizio.

    Anche in questo caso deve indicare nel quadro «C Premi», campo «Ciclo lavorativo»:

  • la dicitura «Posizione assicurativa riferita a personale oggetto di emersione ai sensi dell'articolo 5 del decreto legislativo n. 109/2012»;

  • il cognome, il nome e il codice fiscale del lavoratore (se il lavoratore non è in possesso del codice fiscale, va indicata la data e lo Stato estero di nascita).

    Anche in questo caso, inoltre, quale «data di inizio attività» va indicata la data di assunzione (che è la data di inizio occupazione irregolare) del lavoratore, che deve coincidere con quella comunicata all'Inps e, nel caso di azienda edile, alla cassa edile.

    Pagamento con F24. Ricevuta la denuncia (iscrizione/variazione) la sede Inail competente comunica tempestivamente al datore di lavoro l'importo del premio dovuto, senza aggravio di somme aggiuntive, che va versato con F24 (denuncia iscrizione/variazione e ricevuta F24 serviranno a dimostrare allo sportello unico di aver osservato gli adempimenti assicurativi).

    Denuncia integrativa. Come previsto per l'Inps (si veda ItaliaOggi di ieri), anche nel caso in cui il datore di lavoro abbia omesso di indicare il codice ditta Inail nel modello «EM-SUB» (dichiarazione di emersione), dovrà presentare allo Sportello unico una comunicazione integrativa, poiché tale codice è essenziale per la richiesta del documento di regolarità contributiva (Durc).

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