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Delega fiscale: correzioni sull'abuso di diritto

del 03/10/2012
di: Simona D'Alessio
Delega fiscale: correzioni sull'abuso di diritto
Riforma del catasto, fondo «taglia-tasse» e abuso del diritto, su cui «sgomberare il campo dai dubbi sulla rilevanza penale». Si concentrano su questo i lavori della Commissione finanze della camera, che ieri sera ha cominciato l'esame su una settantina di emendamenti alla delega fiscale (5291), mentre oggi arriveranno le proposte del relatore Alberto Fluvi (Pd). Il testo governativo punta alla «introduzione nel sistema tributario di una definizione generale di abuso del diritto, da unificare con quella dell'elusione fiscale, da applicare a tutti i tributi», però, dice a ItaliaOggi Maurizio Leo (Pdl), presidente della commissione sull'Anagrafe tributaria, «occorre chiarire la questione della rilevanza penale dei comportamenti elusivi perché, nel momento in cui si fa la conciliazione o l'accertamento con adesione, non si può continuare così, con il procedimento amministrativo». Il deputato auspica, inoltre, che si sistemi l'impianto dell'Iri (Imposta sul reddito imprenditoriale): «Va pensato come estenderla ai lavoratori autonomi e sarà necessario disciplinarla bene per le imprese».

In attesa di sbrogliare la matassa della delega fiscale, l'esecutivo di Mario Monti, però, celebra i successi: semaforo verde per Imu (escluso il pagamento per gli immobili della Chiesa e enti no profit che svolgono attività commerciale in attesa del parere del Consiglio di stato) e riforma delle pensioni, giallo o rosso su riordino delle province e revisione dell'Isee, l'Indicatore della situazione economica equivalente che consente al cittadino di ricevere servizi con agevolazioni. E fa il «tagliando», a poco più di un mese dall'anniversario dell'insediamento, rivendicando con una nota ufficiale di palazzo Chigi l'operatività dell'80% dei provvedimenti. Le sette riforme economico-finanziarie «sono costituite da 2 mila 800 commi, di cui in 463 casi è prevista l'esigenza di atti amministrativi, nomine, regolamenti (attuativi, o integrativi), decreti di natura non regolamentare» per l'entrata in vigore. Il debutto dei tecnici avvenne col decreto «Salva-Italia» (legge 214/2011), di cui «è efficace circa il 78%», con percentuali alte per «il comparto tributario (85%), dello sviluppo industriale e infrastrutturale (84%) e bancario (84)»: oltre all'Imu e al restyling della previdenza, sono in vigore i limiti alla circolazione del contante (1.000 euro). Cantiere aperto sull'Isee, sebbene il via libera sembrasse vicino nei mesi scorsi (si veda ItaliaOggi del 23/06/2012), così come sul completamento della fusione Inps-Inpdap-Enpals. Quanto al «Cresci-Italia» (27/2012) sono realtà il tribunale per le imprese, la cancellazione delle tariffe minime professionali, la gratuità dei conti correnti per pensionati con entrate ridotte e la Srl semplificata per under35. Molto resta incompiuto della riforma del mercato del lavoro (98/2012), tranne che per le regole sulla flessibilità in uscita e in entrata, mentre c'è l'operatività sulle disposizioni sui prezzi dei farmaci, sui medicinali generici e sugli acquisti dei beni e servizi della p.a. («spending review»).

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